XXIV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXIV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXIV domenica del Tempo Ordinario. L’amore di Dio verso gli uomini è così gratuito che non possiamo pretendere di averne diritto: è talmente assoluto che non possiamo mai dire che ci venga a mancare. L’amore umano, al contrario, è così limitato e chiuso dal nostro egoismo, si spinge così raramente oltre la stretta giustizia o fuori della severità moraleggiante, che noi immaginiamo facilmente un Dio vendicatore ed una religione basata sul timore. Chi di noi sa ancora che la «grazia» che egli chiede a Dio significa «tenerezza» di Dio e «pietà» per il peccatore? Soltanto uno studio attento della parola di Dio può aiutarci a prendere coscienza del significato della misericordia indefettibile di Dio.
Gli Ebrei usavano il termine hesed per indicare l’amore misericordioso di Dio verso il popolo. Questo termine indica la benevolenza, la solidarietà, l’amore vicendevole che deve esistere tra i membri di una stessa famiglia o di una società, disposti ad aiutarsi tra di loro con amore e generosità. Dio manifesta questa benevolenza innanzi tutto scegliendo Israele come suo popolo; prescindendo dai suoi meriti, stabilisce con esso un patto di fedeltà e di amore (Dt 7,7-15).

 

 

8 sett: Prima professione per otto giovani orionini

8 sett: Prima professione per otto giovani orionini

Domenica 8 settembre, nel Santuario della Madonna della Guardia a Tortona, otto giovani hanno emesso i primi voti nella nostra Famiglia religiosa. I giovani, provenienti dall’Europa e dall’America Latina sono: Andrea Adamo, Matteo Menon e Alberto Zorzetto dall’Italia;  Mikhaylo Cervinscky e Mikhaylo Demciuk dall’Ucraina; Ionut Puscasu dalla Romania; Nicolas Ignacio Morales Melladodal dal Cile e Aaron David Parra Graciete dal Venezuela.

La celebrazione è stata presieduta dal Superiore della Provincia Madre della Divina Provvidenza Don Aurelio Fusi, affiancato da Padre Josè Paris Alonso, Responsabile della Vice – Provincia della Spagna e Padre Pedro Ferrini, in rappresentanza della Vice – Provincia del Cile. I giovani professi ai piedi della Madonna della Guardia hanno chiesto in dono un cuore grande e magnanimo come quello di Don Orione: che il Signore faccia loro questo dono affinché nei luoghi dove saranno per lo studio della filosofia o il tirocinio possano sempre portare il fuoco della carità orionina.

ASCOLTA L’OMELIA (don Aurelio Fusi)

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XXIII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXIII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXIII domenica del Tempo Ordinario. «L’atto di fede in Gesù si realizza e diventa concreto afferrando la realtà dell’uomo in tutte le sue dimensioni, da quella corporea a quella sociale e storica. L’adesione alla sua persona, che si vive nella nuova comunità, ha esigenze radicali e comporta rotture e il sacrificio di realtà e valori tali che la rinuncia ad essi o è un atto di disperazione o rassegnazione nei confronti del senso della esistenza, oppure il dischiudere l’ordine terreno alla realtà di Dio che viene dall’alto come grazia.

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Tortona (Santuario): Celebrati i solenni funerali di Mons. Andrea Gemma – VIDEO celebrazione – FOTO e AUDIO OMELIA

Tortona (Santuario): Celebrati i solenni funerali di Mons. Andrea Gemma – VIDEO celebrazione – FOTO e AUDIO OMELIA

Giovedì 5 settembre 2019 presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona sono stati celebrati i solenni funerali del vescovo orionino Mons. Andrea Gemma. La celebrazione è stata presieduta dal vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola e concelebrata dal direttore generale della Congregazione Padre Tarcisio Vieira, dal direttore provinciale Don Aurelio Fusi e quaranta sacerdoti. Presenti numerose suore, laici e amici e il sindaco Federico Chiodi in rappresentanza della Città di Tortona. Al termine della celebrazione il vescovo Gemma è stato tumulato nella Cripta del Santuario accanto ai padri e madri di famiglia.

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ASCOLTA OMELIA (Don FUSI)

Dalla Cappellina di San Bernardino dove è stata esposta la salma proveniente da Roma si è snodata la processione di ingresso dei sacerdoti con il loro vescovo Mons. Gemma portato in spalla da alcuni confratelli sulle note dei salmi e cantici eseguiti dal Professor Angelo D’Acunto e dall’organista il M° Alberto Do. Il Santuario ha così accolto Mons. Gemma che lo ha visto in molte circostanze tenace predicatore soprattutto in occasione della festa della Madonna della Guardia. L’omelia è stata affidata al direttore provinciale Don Aurelio Fusi che ha sottolineato alcuni aspetti di Mons. Gemma tratti dalle letture scelte per il rito esequiale. “Il libro di Geremia ci ricorda come il Signore è fedele perché da sempre ci conosce e ci ama. Mons. Gemma fu educato fin da bambino alla fede e conobbe Don Orione fino a divenirne suo figlio. Nel Vangelo nel quale è stato letto il passo del buon ladrone ognuno di noi è chiamato a vedere negli agli qualcosa che appartiene a Dio e Mons. Gemma ha avuto questa capacità. Il predicatore a poi sottolineato dalla seconda lettura di San Paolo ai Colossesi quanto Mons. Gemma ha saputo prepararsi all’incontro con Dio. Don Aurelio termina l’omelia leggendo la lettera che Mons. Gemma gli scrisse in occasione dei funerali della mamma Rosanna e invita Mons. Gemma a non aver paura e guardare con speranza davanti a se perché già intravede la luce del Cristo Risorto e della Vergine Maria. E’ stato molto commovente il rito del commiato in particolare dopo l’aspersione e l’incensazione quando i sacerdoti hanno elevato coralmente l’inno “In Paradisum” e processionalmente hanno accompagnato la salma insieme ai fedeli nella Cripta del Santuario per la tumulazione. Ora di Mons. Gemma in Santuario non si potrà più udire la voce, ma per sempre sarà presente con il suo corpo insieme ai padri e madri di Famiglia che hanno reso grande la Congregazione. Caro Mons. Gemma dal cielo stendi sempre la tua mano sui tuoi figli qui in terra, è difficile riassumere in poche parole quanto hai donato per il bene della Chiesa e della tua Congregazione. Ora brillerai nella luce di Gesù e Maria insieme agli angeli e ai Santi, insieme al tuo Padre Don Orione (che lo hai definito nella tua ultima predicazione “Papà”).

 

È DECEDUTO MONS. ANDREA GEMMA, VESCOVO ORIONINO – giovedì 5 settembre alle ore 16 i funerali in Santuario

È DECEDUTO MONS. ANDREA GEMMA, VESCOVO ORIONINO – giovedì 5 settembre alle ore 16 i funerali in Santuario

Questa mattina, 2 settembre 2019, è deceduto al Policlinico A. Gemelli di Roma Mons. Andrea Gemma, Vescovo orionino Emerito di Isernia – Venafro. Era nato a Napoli (Italia) il 07 giugno 1931, aveva 88 anni di età, 71 di professione religiosa, 62 di sacerdozio e 28 di episcopato. Apparteneva alla Provincia “Madre della Divina Provvidenza” (Italia). I funerali si celebreranno presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” giovedì 5 settembre alle ore 16.00 ove verrà tumulato presso la Cripta. La salma giungerà da Roma e sarà collocata nella Cappellina di “San Bernardino” (dietro il Santuario) ove sarà possibile fargli visita per una preghiera.

Mons. Andrea Gemma, entrò in Congregazione a Velletri come aspirante, ancora bambino (aveva 10 anni!). A 17 anni, nel 1947 ha fatto la sua Prima professione all’Istituto Santa Maria di Roma. E stato ordinato sacerdote il 28 aprile 1957 a Roma. Passa poi un decennio al Liceo di Villa Moffa, come docente di Lettere Latine e Greche. Nel 1969 è stato nominato Parroco di Ognissanti a Roma e in seguito, nel 1978, Parroco ad Avezzano. Nel capitolo del 1981 è stato eletto Vicario generale della Congregazione, e in quello del 1987, Consigliere generale. Il 7 dicembre 1990, il Santo Padre, Giovanni Paolo II, lo nomina Vescovo di Isernia- Venafro e lo consacra lui stesso il successivo 6 gennaio 1991. Resta alla guida della Diocesi fino alle sue dimissioni per limiti di età date il 5 agosto 2006. E stato scrittore, pubblicista collaborando con molte riviste cattoliche su svariati temi: biografie, omiletica, mariologia, pastorale. Grande conoscitore di Don Orione, ha pubblicato diversi libri sul Fondatore. E stato ricercato predicatore di Esercizi spirituali, di cui molti sono raccolti in volumi. Nella Basilica Santuario della “Madonna della Guardia” in Tortona per lui era sempre come “tornare a casa da suo papà”. L’ultima sua predicazione proprio nello scorso maggio in occasione del triduo di preparazione alla festa di San Luigi Orione. Il suo corpo sarà sepolto nella Cripta del Santuario vicino al suo Padre fondatore Luigi Orione e ad alcuni illustri padri e madri della Famiglia orionina.

Mons. Gemma, aveva un carattere molto forte, dice il rettore Don Renzo Vanoi, nelle sue omelie la sua voce tuonava potente. L’amore per la Vergine Maria e il suo Don Orione hanno caratterizzato la sua vita. Ricordo con quanta gioia venne a predicare il triduo di Don Orione lo scorso maggio ed ha colpito tutti per come si rivolgeva a Don Orione chiamandolo ‘papà mio’”.

 

Requiescat in pace!

XXII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXII domenica del Tempo Ordinario. La morte di Cristo ci presenta un Dio «nuovo», un Dio la cui sapienza appare imprevedibile e impensabile, così lontana dalla sapienza umana da essere là dove nessuno penserebbe di trovarla. L’inizio della vera sapienza, ci dice colui che scruta i pensieri di Dio, comincia dal riconoscimento che la fonte della verità non è in ciò che l’uomo sperimenta o desidera spontaneamente. Dio trae la gloria non dai potenti ma dai deboli, avvolge nel dubbio e nel mistero chi presume oltre le sue possibilità. Solo Dio conosce nel segreto ogni cuore e può rivelargli il mistero di verità che porta in se stesso. Quando l’uomo comincia a riconoscere i limiti della propria ricerca, l’incertezza o l’insicurezza delle proprie conclusioni, l’insuccesso delle sue fatiche, è disposto a ricevere la sapienza che Dio vuole rivelargli. Gesù è la sapienza di Dio. Il suo insegnamento è nuovo e sconvolgente. Un capo dei farisei invita Gesù ed egli accetta di partecipare ad uno di quei banchetti in cui i saggi del tempo si radunavano per conversazioni brillanti sopra una virtù o un grande personaggio del passato. Ma Gesù non sta al gioco e denuncia la «regola» dell’arrivismo e dell’interesse, parlando di virtù sconosciute: l’umiltà che sceglie l’ultimo posto, l’amore gratuito che sceglie gli ultimi.

 

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