Tortona (Santuario): Celebrata dal vescovo Viola la Giornata del Ringraziamento e il ricordo dei tre giovani Vigili del Fuoco – FOTO e AUDIO omelia

Tortona (Santuario): Celebrata dal vescovo Viola la Giornata del Ringraziamento e il ricordo dei tre giovani Vigili del Fuoco – FOTO e AUDIO omelia

FEDELTA’ AL SERVIZIO: DONO DELLA VITA

Domenica 10 novembre 2019, presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” in Tortona è stata celebrata la Santa Messa nella Giornata del Ringraziamento presieduta dal nostro vescovo Mons. Viola e concelebrata dal parroco don Renzo e dal vice parroco don Sergiu. La celebrazione ha assunto un tono molto particolare ricordando i tre giovani vigili del fuoco morti tragicamente durante il loro servizio a Quargnento. Presenti alla celebrazione oltre alla rappresentanze delle associazioni agricole, una numerosa squadra del VVF, autorità civili e militari. Al termine sul sagrato della Basilica sono stati benedetti i mezzi agricoli e di soccorso. All’ispettore dei vigli del fuoco sig. Suppa, è stato consegnato un cartellone da parte dei bambini della scuola “Sacro Cuore” raffigurante i tre giovani in una nuvoletta che passano la manichetta ai loro compagni in terra per spegnere un fuoco. Nell’omelia mons. Viola ha sottolineato come sia importante in questo momento, dove non ci sono logiche umane, affidarsi totalmente al conforto della Parola che “non è una risposta alle domande difficili che si agitano dentro la nostra mente e nel nostro cuore ma che è un fatto: la certezza che Dio è un Dio dei viventi, Lui non abbandona nessuno alla morte. Il nostro ricordo non vuole confinare i tre giovani in un tempo passato perché li crediamo vivi in Cristo per la nostra fede. Il nostro ricordo si fa gratitudine a Dio per il dono che loro sono stati e sono perché la loro testimonianza continua. Lasciamoci tutti guardare dallo sguardo materno della Vergine Maria che come madre accoglie il nostro dolore, ci consola parlando a noi del Figlio suo morto e risorto per noi“.

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ASCOLTA L’OMELIA (Mons. VIOLA)

 

XXXII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXXII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXXII Domenica del Tempo Ordinario. Avvicinandosi il termine dell’Anno liturgico, la Liturgia ci invita a meditare sul nostro futuro, sulle cose ultime e definitive che interesseranno la nostra esistenza dopo la morte. Ma pensare al nostro futuro non vuol dire evadere dal presente, ma viverlo in maniera sempre più autentica ed impegnata. Gesù ci insegna che l’eternità la stiamo preparando già fin d’ora. Lasciamoci incontrare dal Signore risorto perché ridesti in noi la gioia della vita eterna.

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XXXI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXXI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo oggi la XXXI Domenica del Tempo Ordinario. Siamo stati convocati per incontrare il Signore misericordioso con tutti gli uomini, desideroso di promuovere la dignità di tutti. Incontrando le persone, il Signore le rispetta, le promuove, le libera. Il suo incontro con Zaccheo ne è la testimonianza credibile: da uomo condizionato dal denaro, lo rende persona interiormente libera e aperto con tutti. La salvezza, entrata con Cristo nella casa di Zaccheo, ora entra in ciascuno di noi e nella nostra comunità mediante que­sta Eucaristia che, insieme, celebriamo. Rendiamo grazie al Signore nostro Dio, perché ci rende degni, come figli amati, di sedere con lui alla sua tavola.

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XXX dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXX dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXX Domenica del Tempo Ordinario. Come stiamo davanti a Dio e ai fratelli: come sazi e presuntuosi che disprezzano gli altri o come umili bisognosi della salvezza che viene da Dio? La Liturgia odierna, mentre ci invita a conversione, ci indica pure un’uscita di sicurezza dallo sterile atteggiamento di arroganza: aprirsi a Dio e riconoscersi peccatori bisognosi di perdono. La ricerca umile di Dio è la condizione per sperimentare la sua salvezza e la gioia che questa produce in noi. Cercare Dio con sincerità è la premessa per poterlo incontrare, poiché Dio per sua grazia viene incontro a noi: il fariseo e il pubblicano, a confronto proprio nel loro modo di pregare, mostrano la direzione corretta della condotta cristiana e orientano la nostra preghiera. Celebriamo la speranza, con la certezza che la preghiera dell’umile buca le nubi e arriva diretta al cuore di Dio.

 

17 ott: Il Vescovo apre l’anno accademico della Scuola di Teologia diocesana. – AUDIO prolusione

17 ott: Il Vescovo apre l’anno accademico della Scuola di Teologia diocesana. – AUDIO prolusione

CRISTO E’ IL SENSO DELLA SCRITTURA

Giovedì 17 ottobre, presso il seminario di Tortona il nostro vescovo Mons. Vittorio Viola ha aperto l’Anno Accademico della Scuola di Teologia diocesana con la lezione magistrale. Prima di mettersi in ascolto della parola del Pastore, Don Maurizio Ceriani direttore della scuola ha ricordato come tutti coloro che frequentano devono sempre più addentrarsi “nella scoperta del Volto del Signore e potersi sempre di più innamorare, anticipando così quella visione beatifica che è il nostro grande desiderio”. Il vescovo ha incentrato la sua lezione mettendo al centro la Parola, utilizzando come strumento guida la Lettera Apostolica del Santo Padre “Aperuit Illis”, con la quale viene istituita la Domenica della Parola di Dio, offrendone alcuni pensieri e riflessioni.

ASCOLTA LA PROLUSIONE (Mons. VIOLA)

Abbiamo bisogno di riscoprire la ricchezza della Parola, che contiene una forza di unità e noi, ha insistito il vescovo in diversi passaggi, dobbiamo ritornare all’ascolto della Parola”. Nel riflettere su questa Lettera ha presentato alcune icone quali Neemia, i discepoli di Emmaus, Timoteo e alcuni cenni tratti dagli Atti degli Apostoli.. “La Parola fa il popolo e crea unità, dev’essere accessibile a tutti, Gesù quando appare ai due discepoli parla di sé sfogliando la Scrittura e noi siamo chiamati a custodire il desiderio di leggere e studiare la Parola perché si apra in ognuno quello spazio enorme di contemplazione di Lui. Prosegue il vescovo indicando come lo Spirito Santo ha un ruolo fondamentale nell’ispirazione: fa la Scrittura e come l’annuncio della Parola richiede molto coraggio nel viverla perché a volte ci appare scomoda. Concludendo ricorda come “l’azione liturgica è il punto più alto perché la Parola è sempre celebrata e noi dobbiamo avere un ascolto trasformativo: evento nuovo che la Parola crea in ognuno. Cresciamo pertanto nella conoscenza lasciandoci raggiungere dallo Spirito”.   

XXIX dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXIX dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXIX domenica del Tempo Ordinario. Il tempo dell’attesa dell’ultima venuta di Cristo è il tempo della fede e della preghiera. «Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc 18,8). C’è una circolarità tra fede e preghiera. Se è vero che per pregare bisogna credere è anche vero che per credere bisogna pregare. La preghiera perseverante è espressione e nutrimento della fede in Dio.
«Una via privilegiata per recuperare la dimensione più autentica della propria vita è costituita dal tempo dedicato alla preghiera. Pregare è stabilire un dialogo intimo con Dio e con noi stessi; è ascoltare una parola “per noi” che ci trasforma; è immettere, nella nostra vita la forza di rinnovamento dello Spirito» (CdA, pag. 389).

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