BATTESIMO DEL SIGNORE – AUDIO commento di Don Achille Morabito

BATTESIMO DEL SIGNORE – AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo oggi la festa del Battesimo del Signore: è l’inizio della vita pubblica di Gesù, della sua missione di annuncio del Regno.
Ultima delle feste natalizie, la festa del Battesimo del Signore ci porta ogni anno in un ambiente radicalmente diverso da quello del presepio e ci obbliga in tal modo a vivere uno “stacco” tanto evidente quanto salutare. Niente più capanna, nè pastori, nè pecore. Maria e Giuseppe sono scomparsi dalla scena e il bambino è già uomo fatto, come del resto l’altro personaggio del racconto evangelico, Giovanni il Battista. Anche a volerlo, è difficile immaginare un cambiamento di scena più radicale. Tuttavia, siamo ancora nel ciclo natalizio e, quindi contempliamo e celebriamo il mistero dell’Incarnazione. Ci troviamo, infatti, ancora di fronte ad un’epifania, una “manifestazione”. Questa volta, però, essa è direttamente collegata ad una missione, a qualcosa di “nuovo” che sta per cominciare: siamo convocati sulle rive del Giordano per vedere quello che accade e ascoltare la voce dal cielo che riconosce Gesù come il Figlio amato di Dio.

 

Celebrazioni Natalizie in Santuario 2018_FOTO-VIDEO-AUDIO OMELIE

Celebrazioni Natalizie in Santuario 2018_FOTO-VIDEO-AUDIO OMELIE

DIVENTARE LA TUA GLORIA SIGNORE

Con la solennità dell’Epifania del Signore si concludono le celebrazioni natalizie animate dalla Corale “San Luigi Orione” diretta dal M° Enrico Vercesi che hanno visto il Santuario della “Madonna della Guardia” gremito di fedeli accorsi come i Pastori per adorare il Bambino Gesù. Nel presepe infatti la notte di Natale è stato collocata la statua del Bambinello che don Orione utilizzava per i suoi presepi viventi e nel giorno della Manifestazione del Signore, il rettore don Renzo Vanoi ha fatto baciare al nostro vescovo Mons. Vittorio Viola che proprio nella Catechesi di Avvento incoraggiando ad “andare al Signore” aveva citato la devozione di don Orione per il Bambinello.

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Natale – 24 dicembre (DON URSACHE)

Natale – 24 dicembre (DON VANOI)

Natale – 25 dicembre (DON FUSI)

Natale – 25 dicembre (Mons. VIOLA)

Mater Dei – 1 gennaio (Don FUSI)

Epifania – 6 gennaio (Mons. VIOLA)

Nella Notte di Natale è stata celebrata la Messa per i bambini e i ragazzi presieduta dal vice parroco don Sergiu Ursache e dopo la Veglia di preghiera a mezzanotte il rettore Don Vanoi ha presieduto la Solenne Messa della Notte ricordato nell’omelia come dobbiamo riscoprire di essere amati dal Signore e nello stesso modo amare il prossimo perché solo così saremo autentici cristiani. Nel pomeriggio del giorno di Natale a presiedere il solenne pontificale il vescovo Mons. Viola che nell’omelia ha sottolineato come la liturgia attraverso i profeti ha fatto risuonare titoli altissimi riferiti al Messia e come “davanti a quel Bambino ti sembra di far fatica a riconoscere quel titoli messianici. Vogliamo imparare a farci piccoli e chiedere la grazia di poterci ancora stupire del Natale, dell’amore che ha portato Dio a farsi uomo per poterci incontrare”. Il 31 dicembre è stata elevata la lode di ringraziamento al Signore per l’anno trascorso, in particolare per questo centenario giubilare (1918-2018) del Voto che Don Orione fece per la costruzione del Santuario. In questo Anno Santo della Carità nel quale si è potuto sperimentare ancora più forte la misericordia di Dio attraverso l’Indulgenza Plenaria numerose sono state le celebrazioni che hanno coinvolto non solo la Congregazione e la Diocesi ma numerosi pellegrinaggi provenienti da ogni parte dell’Italia e anche dall’Estero. Il canto del Te Deum, come ha detto don Vanoi, ci vuole ricordare come dobbiamo essere sempre pronti a rendere grazie al Signore in ogni situazione della nostra vita. Il 1 gennaio per il Santuario è una solennità “doppia” perché la Mater Dei è anche il titolo con il quale è dedicato questo Tempio. Nel pomeriggio la solenne celebrazione è stata presieduta dal direttore provinciale don Aurelio Fusi che nella riflessione ha sottolineato come “è bello contemplare la Vergine Maria con una maternità che ha reso anche noi figli di Dio e questa figliolanza si farà più bella, vera, grande, ogni volta che anche noi vivremo nella fede consegnandoci nel Signore e vivere nella carità”. Al termine, don Aurelio si è recato al Tempietto ai piedi della Statua della Vergine per impartire la solenne benedizione e successivamente come “un fiume in piena” tutti i fedeli processionalmente sono saliti anch’essi per toccare il piede della Vergine ed elevare un preghiera personale all’inizio di un nuovo anno. Il 6 gennaio la celebrazione pomeridiana è stata presieduta dal nostro vescovo mons. Viola insieme ai sacerdoti orionini delle comunità viciniori. Nell’omelia ha evidenziato subito come l’annuncio del giorno della Pasqua proclamato dal cantore Massimiliano Redaelli “ricorda che c’è un giorno nell’anno nel quale noi saremo chiamati a vivere la Pasqua, nel quale poteremo prendere la nostra vita e immergerla dentro la pienezza della Manifestazione del Signore. Ti chiediamo, conclude,  di poterti incontrare ed adorare con la nostra vita quello che Tu sei per noi: Re e Dio, venuto ad offrire la tua vita per noi nella tua Santa Pasqua”. Lode e gloria al Signore fatto uomo per noi! Ora riprendiamo il cammino in questo 2019 (centenario della prima processione alla Madonna della Guardia) ricco di appuntamenti che verranno a breve comunicati tra i quali il Marzo Orionino e il Mese Mariano che vedrà il concerto in onore del Santo Padre. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.

EPIFANIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

EPIFANIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo la solennità dell’Epifania del Signore. Il popolo che camminava nelle tenebre, come è stato annunciato nella santa notte di Natale, ha visto una grande luce e su coloro che camminavano nelle tenebre e nell’ombra di morte una luce si è levata (cfr. Is 9,1). La solennità odierna evidenzia l’estensione universale di questa luce che raggiunge, guida, conferma tutti i popoli. La Chiesa, offrendo al Cristo la sua adorazione e la sua lode nella Liturgia eucaristica, è colmata di gioia e diviene essa stessa stella che guida ed orienta il cammino di chi, con cuore sincero, si mette alla ricerca di Gesù.

SANTA FAMIGLIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

SANTA FAMIGLIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. La Liturgia odierna, nell’ottava di Natale, ci ricorda che Dio in Gesù si è fatto uomo ed ha avuto bisogno di una famiglia. Gesù ha imparato da Maria e Giuseppe quello che gli serviva per essere uomo ed ebreo fedele a Dio. Se questa Famiglia santa ci viene proposta a modello è perché ha posto la sua fiducia in Dio; perché ha dato la sua disponibilità ad entrare nel piano di Dio ed accogliere tutte le sorprese nascoste: gioie e dolori; perché è stata fedele nel compiere il suo ruolo insostituibile. La solennità che ci apprestiamo a celebrare ci insegni a vivere la nostra quotidianità come la Santa Famiglia di Nazareth.

Tortona (Santuario): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don FUSI

Tortona (Santuario): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don FUSI

Questa sera, questa notte, una folla di uomini e di donne festeggeranno il Natale, senza pensare alla parola di Zaccaria: “Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo ”. E noi? Siamo consapevoli della nostra condizione di peccatori e, quindi, del nostro bisogno di un redentore? Il canto di benedizione di Zaccaria traccia il programma della Nuova Alleanza: celebrare il nostro culto davanti a Dio, poter adorare, poter avvicinarsi a Dio, offrirsi a lui completamente, camminare sulla via della pace e della luce. In questa vigilia della Natività del Messia nostro Salvatore nell’umiltà e nella povertà, sappiamo essere umili di cuore e poveri, così da saperlo riconoscere e accogliere nel nostro cuore. Una stella è giunta a noi: sapremo essere ospiti degni di accoglierla, come essa ci accoglie?

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Tortona (Duomo): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

IL NATALE COME FESTA NUZIALE

Siamo giunti all’ultimo giorno della novena del Santo Natale, vigilia della nascita del nostro Salvatore. Un novenario partecipato soprattutto nella preghiera e nell’ascolto della Parola. Mons. Viola nella riflessione odierna ha commentato lo splendore della manifestazione del Signore, iniziando con la citazione dell’odierna antifona: “quando sorgerà il sole vedrete il Re dei Re, come sposo dalla stanza nuziale Egli viene dal Padre“. Ormai prossimi al Natale “questa antifona, commenta il vescovo, ci aiuta a contemplare ed intuire la profondità del Mistero dell’Incarnazione. Nel Natale ci viene data la possibilità di vedere lo splendere dello Sposo come sole dal talamo e lasciarci illuminare dalla Sua bellezza e vivere questa comunione con Lui a motivo che ci viene data di poterci nutrire della sua carne”. Al termine il parroco della Cattedrale don Claudio Baldi a nome di tutta la comunità e dei fedeli ha rivolto un augurio al vescovo: saper contemplare questo “Mistero” che viene e si fa accessibile.

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

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