Novena del Santo Natale_8 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

Novena del Santo Natale_8 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

RAGGIUNTI DALLA SUA SALVEZZA

” O Emmanuele, nostro Re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci O Signore nostro Dio”. Con la E di Emmanuel si completa l’acrostico rovesciato di questi titoli, risposta alle nostre invocazioni al Messia, formando Ero Cras (Domani ci sarò). Sentiamo questa risposta dopo averlo invocato in questi giorni con molti titoli che rivelano chi è l’atteso e il nostro bisogno di Lui. “Nell’invocarlo, ha sottolineato il vescovo Viola nella riflessione, ci viene donata anche una rivelazione di noi stessi. Lui che viene corrisponde ad ogni titolo con il quale l’abbiamo invocato ed agisce”.  

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

 

Novena del Santo Natale_7 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

Novena del Santo Natale_7 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

ABBANDONARSI ALLA SUA POTENZA CHE SALVA

“O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno: vieni e salva l’uomo che hai formato dalla terra”. L’antifona di oggi è molto ricca e riunisce diversi titoli rivolti al Signore: Re, atteso, desiderato, pietra d’angolo. Questo appellativo Re è frequente nella Scrittura celebrando la sua regalità che si espande su tutta la terra fino ad abbracciare ogni realtà del creato. “Occorre cedere il trono regale a Lui, ha detto il vescovo nella riflessione, abdicando noi stessi e permettendogli così di regnare su noi. Scegliere di sottometterci alla sua regalità è per noi una liberazione da noi stessi o da idoli. La nostra fragilità a volte ci fa percorrere cammini di morte e pertanto vogliamo invocare la sua regalità su di noi sapendo che questo comporta un volerlo lasciare regnare dentro la nostra vita”.     

Novena del Santo Natale_6 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

Novena del Santo Natale_6 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

LASCIAMO ENTRARE IN NOI CRISTO NOSTRA GIUSTIZIA

“O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia: vieni e illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte”. Queste ultime antifone invocano il Signore che viene con titoli simbolici sempre legati alla Parola di rivelazione, alla storia d’Israele. Questo tema della luce indica il sole, il levarsi. Una luce che vuole sconfiggere la tenebra in noi ma dobbiamo lasciarla entrare negli angoli bui della nostra vita. “Il contenuto di questa invocazione diventa ecclesiale e personale. “Nell’invocare Cristo sole di giustizia, ha detto il vescovo Viola, dichiariamo la nostra disponibilità a lasciarci raggiungere dalla sua luce che vuole illuminare tutto noi stessi. Apriamo il nostro cuore e la nostra vita alla sua luce che libera permettendo questa luce penetrante che illumina dentro di noi e diradi le tenebre del nostro cuore“.

15 dic: Elevazione Spirituale in musica al Santuario

15 dic: Elevazione Spirituale in musica al Santuario

Lo splendido Santuario della Madonna della Guardia ed una considerevole affluenza di pubblico, hanno fatto da cornice domenica 15 dicembre scorso alla Elevazione Spirituale in musica “Et Verbum caro factum est et habitavit in nobis”, ovvero “Parola e suoni in preparazione al Santo Natale”.

Il programma musicale ideato da Enrico Vercesi, Maestro di Cappella della Basilica, è stato proposto dai due cori affidati alla sua direzione, la “Corale San Luigi Orione” di Tortona e la “Schola Regina Pacis” del Santuario Madonna del Perpetuo Soccorso di Scorzoletta (PV); non è la prima volta che il gruppo unito, circa più di cinquanta cantori, si trova a cantare insieme. Questo progetto comunitario è infatti partito lo scorso settembre con la partecipazione al Convegno Nazionale delle Scholae Cantorum in Vaticano e culminato con l’Udienza del Santo Padre, Francesco, in Aula Paolo VI; è poi proseguita a Milano, nelal Basilica di Santa Maria della Passione il 05 dicembre, ed il giorno della Immacolata Concezione, in occasione del Solenne Pontificale presieduto alla “Guardia” dal Vescovo Diocesano Vittorio Francesco Viola. Per il terzo anno consecutivo, la sola “Schola Regina Pacis” ha inoltre cantato in Cattedrale il solenne inno “Akathistos” la sera del 07 dicembre nella Solenne Veglia presieduta sempre dal Vescovo Vittorio.

Oltre ai due cori, domenica scorsa, ad arricchire l’organico musicale era inoltre presente un flauto ed un quartetto d’archi, embrione di un costituendo gruppo strumentale stabile, ed il quartetto vocale dei solisti della Cappella Musicale, formato nell’occasione da Desirée Pappagallo (Soprano), Isabella Di Pietro (Alto), Luca Dellacasa (Tenore) e Marco Grattarola (Basso). All’organo il Maestro Alberto Do, Organista Titolare della Basilica.

Presenti, tra gli altri, il Rettore del Santuario e Parroco di San Bernardino, Don Renzo Vanoi, il Parroco della Cattedrale, Don Claudio Baldi, molti religiosi della Comunità Orionina ed il Vescovo Mons. Viola che ha proposto i due momenti di intensa riflessione: la prima attraverso alcuni testi tratti dal primo presepe vivente realizzato da San Francesco a Greccio; la seconda una meditazione sul profondo significato della nascita di Cristo, Creatore che si fa creatura, in un mistero di inaudita e sorprendente comunione con gli uomini.

Il repertorio eseguito ha previsto i seguenti brani: O Magnum Mysterium (Tomas Luis da Victoria, 1548-1611), Fuga BWV 577 (Johann Sebastian Bach, 1685-1750),  “Suite di Natale” per flauto, archi, soli, coro e organo (Enrico Vercesi, 1972),  “Pastorale” dall’opera n. 12 (Oreste Ravanello, 1871-1938), Natum vidimus (Joseph Ignaz Schnabel, 1776-1831, In dulci Iubilo (Dietrich Buxtehude, 1637-1707, Preludio e Fuga II op. 37 (Felix Mendelssohn B., 1809-1847), Dormi, non piangere (Lorenzo Perosi, 1872-1956), Cantate al Signore (Ivo Meini, 1935-2017).

Di particolare rilevanza, come sottolineato dallo stesso autore in fase di presentazione, la “Suite di Natale” di E. Vercesi, un cantata per flauto, quartetto d’archi, soli, coro e organo, in tre parti, composta e presentata nel 2002 a Norfolk, Stati Uniti, nel periodo di servizio presso la Holy Trinity Catholic Church. L’opera è stata poi eseguita in varie circostanze in Inghilterra, Italia, Olanda, Germania, USA e Portogallo ma non è più stata riproposta e diretta dal Maestro Vercesi, fino a questa serata, a quasi diciotto anni dalla sua prima realizzazione; nella prima parte, l’Annuncio, vi è il tema della strumentale della “promessa” ed il dialogo tra l’angelo Gabriele e Maria, come proposto dal testo dell’evangelista Luca. La seconda parte, l’attesa, comprende i testi del “Rorate coeli” (un trittico ostinato per soprano, flauto e violino) ed il corale sul tema gregoriano “Veni Emmanuel”; nella terza parte, la nascita, dopo il “Qui propter nos homines” cantato dal coro (il testo è interamente preso dal Credo della Messa), vi è l’esplosione del canto del “Gloria” che conduce al finale, “Alleluia”, cantato sul tema iniziale della promessa, quasi a simboleggiare la chiusura del cerchio, ossia la realizzazione del progetto del Padre attraverso la discesa del Figlio.

Il programma è stato così strutturato come un percorso che, attraverso la scelta oculata di musiche e testi, ha attraversato in maniera trasversale i misteri dell’Avvento e del Natale, dalla Annunciazione fino alla natività del Signore; la serata si è poi chiusa, in modo alquanto suggestivo, con il canto del “Salve Mater Misericordiae” di Oswald Jaeggy, intonato mentre tutti gli esecutori in cammino salivano le scale, portandosi al tempietto del Santuario e rendendo così omaggio a Maria, Madre di Dio e della Chiesa Intera.

Con questa iniziativa, parte un progetto della Cappella Musicale del Santuario a lunga scadenza, che prevede la sottolineatura musicale dei principali momenti forti dell’anno liturgico, sempre sotto forma di Elevazione Spirituale in Musica; archiviati i primi 45 anni di attività, sempre pronti ad accogliere nuovi Cantori desiderosi di condividere l’esperienza del canto liturgico, sta per aprirsi un nuovo anno di nuove interessanti iniziative e nuove sfide, prima fra tutte il canto delle parti corali del “Passio”, in occasione della prossima Domenica delle Palme.

Novena del Santo Natale_5 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

Novena del Santo Natale_5 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

RAGGIUNTI DALLA FORZA DI CRISTO

“O Chiave di Davide, scettro della Casa d’Israele che apri e nessuno può chiudere, chiudi e nessuno può aprire: vieni, libera l’uomo prigioniero che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte”. Il Messia è venuto ad aprire le porte degli infermi e nessuno potrà richiudere quella porta. Lo ha fatto con la potenza che Lui ha manifestato nella sua passione. L’immagine della Chiave è segno di potere che Cristo ha esercitato rivestendosi di debolezza nella nostra carne per prendere su di sé tutto ciò che ci imprigionava. “Noi chiediamo al Signore, ha detto il vescovo nella riflessione, che porti a compimento la sua liberazione tirandoci fuori dalla tenebre e dall’ombra di morte che sempre cerca di inghiottire la luce che è Cristo stesso“.

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

 

Novena del Santo Natale_4 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

Novena del Santo Natale_4 giorno_antifona e Audio riflessione vescovo Viola

RADICATI IN LUI
“O germoglio di Jesse che ti innalzi come segno per i popoli. Tacciono davanti a te i Re della terra e le nazioni ti invocano: vieni a liberarci non tardare”. Con questa antifona oggi invochiamo Gesù guardando alla storia d’Israele ascoltando il cap. 11 di Isaia. “Abbiamo bisogno di essere radicati in Lui, ha detto il vescovo Viola nella riflessione, di tutto noi stessi in Lui. Tutto ciò che fa parte della nostra esistenza ha bisogno di un punto di forza invocando il Signore che venga a liberarci dalla dispersione, dalla frantumazione. Chiediamo al Signore di vivere in ogni momento della nostra vita questo lasciarci attrarre da Lui perché la sua vita dia vita alla nostra”.

AUDIO RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

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