Celebriamo la XXX Domenica del Tempo Ordinario. Come stiamo davanti a Dio e ai fratelli: come sazi e presuntuosi che disprezzano gli altri o come umili bisognosi della salvezza che viene da Dio? La Liturgia odierna, mentre ci invita a conversione, ci indica pure un’uscita di sicurezza dallo sterile atteggiamento di arroganza: aprirsi a Dio e riconoscersi peccatori bisognosi di perdono. La ricerca umile di Dio è la condizione per sperimentare la sua salvezza e la gioia che questa produce in noi. Cercare Dio con sincerità è la premessa per poterlo incontrare, poiché Dio per sua grazia viene incontro a noi: il fariseo e il pubblicano, a confronto proprio nel loro modo di pregare, mostrano la direzione corretta della condotta cristiana e orientano la nostra preghiera. Celebriamo la speranza, con la certezza che la preghiera dell’umile buca le nubi e arriva diretta al cuore di Dio.

 

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