Sabato 29 giugno nella solennità dei Santi apostoli Pietro e Paolo, presso la Casa Madre delle Suore di don Orione è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal rettore dal Santuario Don Renzo Vanoi nella quale è stata firmata proprio nella “casetta delle 400 lire” la fusione delle Suore di S. Teresa di Gesù Bambino, fondate da Madre Giuseppina Valdettaro, con le Piccole Suore Missionarie della Carità. Presenti con la Madre generale molte consorelle, laici ed amici.

La storia dei due istituti religiosi inizia, infatti, il 29 giugno 1915 quando la Marchesa Giuseppina Valdettaro (Savona, 3 febbraio 1889 – Savona, 2 maggio 1984) diede origine alle Piccole Suore Missionarie della Carità. Dopo dieci anni, Madre Valdettaro lasciò la congregazione per fondare le Suore di S. Teresa di Gesù Bambino a Nido delle Rondini, nella Diocesi di Savona-Noli, dov’era nata e dove morì nel maggio del 1984. Oggi, “figlie” di Madre Valdettaro, portano alla congregazione delle Piccole Suore la ricchezza della loro esperienza di carità e servizio ai più piccoli e poveri. Nell’omelia don Vanoi ha sottolineato l’importanza dell’unità nella carità: “Cristo vive nelle nostre case con questi carismi che sono piccole perle che fanno brillare la Chiesa di una luce unica”. La Madre Generale Mabel Spagnuolo al termine della celebrazione, molto commossa, ringrazia il Signore per questo momento così importante e alto nel quale si sigilla questa fusione: “un momento di grazia per le Sorelle accolte nel seno della nostra Famiglia religiosa, ma anche per noi. Tutto forma parte del piano misterioso e amoroso di Dio che, agli inizi della nostra Congregazione, aveva messo accanto al nostro Fondatore San Luigi Orione, la Marchesa Giuseppina Valdettaro per dare origine alle Piccole Suore Missionarie della Carità”.

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