«Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno». Ci sono sordità e cecità che non riconosciamo come malattia. Eppure interdicono, deformano la conoscenza. Questo capita spesso nei confronti della Parola di Dio. La scelta di Dio di lasciarsi mediare dal linguaggio è estremamente coraggiosa: questi è fragile, fraintendibile, interpretabile da mille punti di vista, determinati anche da quella cecità e sordità di cui parlavamo prima. Eppure la Bibbia è un luogo privilegiato di Rivelazione di Dio e la chiamiamo Sacra, senza dubitare. L’esperienza giudea ci dimostra come la stessa rivelazione, la stessa Paola di Dio produca esiti diversi nelle persone: quando la Parola di Dio si fa sentire anche dalle orecchie di un sordo e si fa leggere e proclamare dagli occhi e dalla bocca di un cieco, il Messia è arrivato, è in mezzo a noi!

ASCOLTA L’OMELIA (Don VANOI)

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