SPERIMENTARE LA POTENZA DELLA PAROLA 

Inizia oggi la lettura del lezionario feriale di avvento e la storia del centurione ci rassicura che Colui che verrà non ci deluderà. Colui che viene è un “salvatore”: questo significa il suo nome “Gesù”; questa è la ragione della sua venuta fra noi, della sua Incarnazione. Il centurione non ha chiesto esplicitamente la guarigione del suo servo. Si è limitato ad un appello disperato e, insieme, confidente. Gesù non può restare insensibile. Subito gli comunica la sua decisione: “Io verrò e lo curerò”. Allora il centurione mostra un bel senso di rispetto, cosciente della sua indegnità: “Signore, io non son degno…”. In quest quarto giorno della novena il vescovo Viola ha posto nella riflessione questo interrogativo: “Se siamo chiamati ad attendere il Signore con la nostra fede creando spazio di abbandono a lui in noi perchè possa agire con la potenza della sua parola, chi attendiamo? Noi attendiamo il germoglio del Signore, qualcosa di nuovo, una novità vitale, forte, che cresce”. 

ASCOLTA L’OMELIA (Mons. VIOLA)

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