DIVENTARE STRUMENTI DELLA SUA PAROLA

In questo secondo giorno della novena all’Immacolata nel quale la Chiesa celebra la memoria dell’apostolo Andrea, colonna e fondamento della nostra fede, come ogni mattina dopo aver recitato il santo rosario e la preghiera a Maria Madre e Regina delle vocazioni, il vescovo Viola presiede la celebrazione eucaristica nella quale offre un pensiero di riflessione ad un bel gruppo presente in Cattedrale. Una festa oggi nella quale ci viene indicato come il Signore chiama ed entra in modo diretto nella vita di questi uomini e l’immediatezza della loro risposta che diventa cambiamento di vita abbandonandosi ad un progetto in cui loro non comprendono subito il senso profondo. Questa chiamata di Andrea è una scena in movimento, ad indicare che è un fatto che accade in un modo puntuale nella vita di questi uomini mentre Gesù camminava lungo il mare: un incontro che dura un’istante. Questo è la conseguenza del nostro credere, grazie a loro che hanno testimoniato con la loro vita fino al loro martirio. “Il Signore chiede anche noi, sottolinea il vescovo Viola, una sequela immediata che è la risposta alla sua parola. Riscopriamo anche noi la potenza che viene dalla Parola: potenza e annuncio, ciò che Papa Francesco ci invita a vivere. Anche in questo gli Apostoli hanno come modello la Vergine Maria con la sua presenza decisiva nel momento in cui essi non avendo ancora compreso le parole del Figlio, sarà chiamata a custodire il collegio apostolico come grembo accogliente e modello esemplare di ascolto ed obbedienza in una consegna totale di sé”.         

ASCOLTA L’OMELIA (Mons. VIOLA)

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