La Madonna delle Grazie a Castelnuovo Scrivia (AL) … quanta riconoscenza!

2015_ago_2_Madonna delle Grazie_a Castelnuovo Scrivia (7)Il 2 agosto ricorrerà la festa della “Madonna delle Grazie” a Castelnuovo Scrivia (AL), al rettore del Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona, don Renzo Vanoi, è stato chiesto dal parroco don Costantino Marostegan, la predicazione della novena (dal 24 luglio al 1 agosto alle ore 21) in onore della Madonna di cui don Orione ne fu molto devoto. Don Renzo, il giorno 21 luglio ha trascorso due momenti molto belli e significativi con il parroco don Costantino e con il sig. Lelio Sottotetti, personaggio storico, tra i più giovani sindaci d’Italia per un ventennio alla guida di quello castelnovese tra gli anni ’50-’70, ha scritto diversi testi tra i quali Don Orione e il paese di Castelnuovo.

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Buona parte della mattinata con don Costantino, non solo ci è accordarti sulla predicazione da trattare ma sono stati evocati eventi ed episodi che legano la vita di San Luigi Orione con il paese di Castelnuovo Scrivia. Il parroco infatti è molto legato alla Congregazione perché fu ordinato proprio nel Santuario di Tortona 25 anni fa e proprio per questo anniversario speciale è stato invitato a presiedere la Santa Messa delle ore 7.30 il giorno della Festa della Madonna della Guardia, il 29 agosto. Insieme si sono recati alla Chiesetta della “Madonna delle Grazie” e qui sono affiorati molti ricordi ed aneddoti del santo della carità. Proponiamo un breve cenno storico, riportato da Lelio Sottotetti che nel pomeriggio insieme a Fabio Mogni si sono recati nella sua abitazione.

Devoto della nostra “Madonna delle Grazie”, veniva spesso al Santuario a celebrare la Santa Messa, lieto di aiutare il cappellano Don Scacheri, malfermo in salute. Poiché il Santuario disponeva di un fabbricato civile con orto e giardino, chiese all’amministrazione del Santuario di poter disporre dei locali civili per aprire una casa per religiosi eremiti e fratelli anziani delle colonie agricole. La richiesta non fu accolta. Don Orione con umiltà prese atto della decisione e pur, come penso, amareggiato continuò con zelo ad assistere Don Scacheri venendo a celebrare le sante messe, spesso a piedi da Tortona. 

Nel 1902, con l’amico Don Vincenzo, riuscì a creare un centro di insegnamento per ragazze, con la collaborazione della signora Maria De Angelis nei locali dell’ex palazzo Torre. Qui le ragazze, a titolo gratuito, impararono cucito, ricamo, canto, musica, amare Dio ed il prossimo. Nel frattempo venuto a morte Don Scacheri ed il Parroco Don Lugano, il nuovo parroco Mons. Lauro Ferrari gli offrì l’incarico di cappellano che accettò con entusiasmo. In quegl’anni Don Orione nelle ore serali, quando la gente non era impegnata al lavoro, veniva spesso a Castelnuovo con Giovanni Battista Valente, esponente a livello nazionale del giornalismo cattolico e del nascente movimento dei cattolici, direttore dal 1902 al 1905 del giornale diocesano “Il Popolo” per incontri e conferenze. Sappiamo dai giornali locali che nel nostro borgo – per la predicazione di Don Orione e l’opera fattiva di due sacerdoti di grande valore (il parroco Don Lauro Ferrari e il vice Don Cesare Pallenzona) le leghe cattoliche erano particolarmente fiorenti. 

Ritornando al nostro santuario, solo con la guerra 1915-18 don Orione con grande rincrescimento dovette rinunciare all’incarico di cappellano per la scarsità di sacerdoti impegnati ad assistere i soldati al fronte ed i feriti nelle retrovie.    

Altri aneddoti sono già pronti per la pubblicazione ma come si suol dire … “Omnia tempus habent” (Ogni cosa ha il suo tempo).