Pag_62Due scale di granito, all’altezza della 3a colonna, conducono alla cripta del Santuario.

Questa chiesa inferiore, dedicata all’Addolorata e al suffragio dei defunti, è uno spazioso e suggestivo luogo di culto che custodisce il sepolcro che accolse per 40 anni il corpo di Don Luigi Orione, e le tombe del venerabile Don Carlo Sterpi, Don Gaspare Goggi e di altri Figli e Figlie della Divina Provvidenza.

La sala dei ricordi

Vi si accede dal vano della cripta, a mezzo larghe scale. Una copiosa serie di quadri ad olio, in maggioranza di I. Marcora, ritrae, da foto autentiche, episodi della vita di Don Orione. Vi si conservano pure indumenti ed oggetti appartenenti a lui e ad altri Servi di Dio. Al centro, gioiello della cripta del Santuario, è il bronzo di Arrigo Minerbi, dal titolo “Don Orione morente”, una delle espressioni artistiche più notevoli della nostra epoca. Il Santo stringe il rosario ed il crocifisso, mentre dà l’ultima benedizione, il 12 marzo 1940.

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