Celebriamo la solennità di Cristo Re dell’universo. L’Anno liturgico si conclude con la festa della regalità di Cristo: Gesù ha annunciato il “regno di Dio” e lo ha dimostrato possibile attraverso le sue azioni. Non si tratta però di una “signoria” alla stregua delle potenze di questo mondo, poiché il regnare di Dio tra gli uomini non avviene come potere di dominio, ma attraverso la forza trasfigurante dell’amore. In questa luce va compresa anche la promessa del “paradiso” che Gesù fa al “ladrone buono”, crocifisso accanto a lui, e che diventa l’orizzonte entro il quale possiamo vivere la nostra fede-speranza. La persona di Gesù è centrale per la nostra salvezza: questo differenzia la fede in Cristo rispetto a tutte le espressioni religiose presenti nella storia umana. Solo Gesù, infatti, è il ponte fra noi e il Padre, solo lui è il mediatore che riconcilia e perdona, il redentore a cui siamo chiamati a convertirci. In un mondo “secolarizzato”, dove prevale il relativismo che si fa indifferenza e dove si impongono con prepotenza le illusioni ideologiche, la conversione a Cristo si pone come cammino di fede per riscoprire il centro autentico della nostra esistenza e della nostra umanità.

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