Tortona (Santuario): Pellegrinaggio delle Case orionine di Genova

Tortona (Santuario): Pellegrinaggio delle Case orionine di Genova

Mercoledì 13 giugno 2019, presso il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona sono giunti circa 250 pellegrini provenienti dalle case orionine di Genova. È giunto al quinto anno l’annuale pellegrinaggio organizzato dalla Case di carità orionine genovesi che si alternano tra i due Santuari della Guardia di Tortona e del Monte Figogna per vivere una giornata di fraternità all’ombra della Vergine e sotto la protezione di San Luigi Orione. Un pellegrinaggio speciale e molto familiare di ospiti, sacerdoti, dipendenti, volontari ed amici che vivono ed operano presso gli istituti orionini guidati dal direttore don Dorino Zordan. Al mattino è stata celebrata la Santa Messa presieduta da Don Alessandro D’Acunto, economo provinciale che prima della sua nomina a tale incarico è stato Direttore delle Case di Genova e promotore di questi pellegrinaggi. Dopo il momento di fraternità, i pellegrini hanno visitato il presepio, alcuni sono saliti sulla torre e tutti insieme si sono ritrovati nuovamente in Santuario per la recita del Santo Rosario. Tutti sono ripartiti felici, è difficile dire “sono tornati alle proprie abitazioni” ma è doveroso dire sono “rimasti a casa” perché come diceva Don Orione: “gli ospiti sono i nostri padroni di casa”. Questo iniziativa sia di stimolo anche per altre case dell’opera nel compiere queste uscite per stare insieme e condividere la gioia della fratellanza, solo così di può consolidare e rafforzare i legami tra le varie figure che vi operano quotidianamente.

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SANTISSIMA TRINITA’– anno C– AUDIO commento di Don Achille Morabito

SANTISSIMA TRINITA’– anno C– AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo la solennità della Santissima Trinità. Celebrare il mistero Trinità significa riconoscere che l’essenza di Dio è sostanzialmente amore e comunione. Fin dal principio della rivelazione biblica, infatti, Dio si rivela come desideroso di relazione, sia nei confronti del creato sia, soprattutto, nei confronti dell’uomo, plasmato a sua immagine e somiglianza. L’uomo può così partecipare alla pienezza della vita divina, soprattutto in virtù del dono dello Spirito Santo, per mezzo del quale, l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori.

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7-8 giu: Svolto il Convegno Missionario Orionino presso il Centro Mater Dei di Tortona – FOTO e AUDIO

7-8 giu: Svolto il Convegno Missionario Orionino presso il Centro Mater Dei di Tortona – FOTO e AUDIO

Nei giorni 7 e 8 giugno presso il Centro Mater Dei di Tortona, si è svolto il Convegno missionario orionino dal titolo “Io sono una missione”, sotto la guida di Don Bruno Felice, consigliere provinciale incaricato per le missioni hanno partecipato una settantina di orionini tra religiosi, religiose e laici impegnati nel campo della missione. Hanno partecipato anche un gruppo della Diocesi di Tortona in particolare dell’ufficio missionario. Un momento formativo nel quale si è potuto ascoltare interessanti interventi e testimonianze per arricchire sempre più il bagaglio spirituale di ognuno e testimoniare al mondo la buona notizia che Gesù è vivo.

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AUDIO INTERVENTO MONS. VIOLA

Venerdì 7, Don Felice nel saluto di benvenuto ha augurato a tutti di poter cogliere nelle relazioni e testimonianze cosa significa essere missionari. Il primo intervento è stato quello del vescovo diocesano Mons. Vittorio Francesco Viola che ha sottolineato le linee di progettualità dal magistero di Papa Francesco. “Dobbiamo riempire il mondo del Suo annuncio, la Sua Resurrezione sempre ci precede”. Proseguendo Mons. Viola ha detto come  non possono essere separabili l’essere discepolo e l’essere missionario. “La scelta pastorale è quella dell’evangelizzazione. Dobbiamo ripartire dalla missionarietà delle nostre comunità. È necessaria una conversione che tocchi tutta la pastorale della Chiesa. Concludendo ha  rimarcato che la missione è dialogo. È successivamente intervenuto Giovanni Rocca delegato nazionale “Missio Giovani” indicando gli strumenti per l’animazione missionaria e il percorso dei giovani sulle attività ed esperienze. Successivamente da parte dei religiosi e delle religiose sono state presentate le molteplici missioni un particolare le nuove aperture missionarie.  La giornata si è conclusa con lo spettacolo gospel dell’Accademia musicale della Parrocchia di San Matteo di Tortona. Alla mattinata di sabato 8, si dato ampio spazio alle testimonianze e ai lavori di gruppi. Nel pomeriggio è intervenuto Don Mario Bandera, direttore dell’ufficio missionario di Novara che ha incentrato la relazione sull’animazione missionaria ad intra e ad extra. Dopo alcune condivisioni assembleari, a conclusione del convegno ci si è recati nella cappella della Casa Madre delle Suore per la Celebrazione Eucaristica , messa vigiliare di Pentecoste nella quale è stato dato a tutti, il mandato di testimoniare al mondo che Gesù è Risorto e noi di questo dobbiamo esserne annunciatori coraggiosi e contagiosi.

PENTECOSTE – anno C– AUDIO commento di Don Achille Morabito

PENTECOSTE – anno C– AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo la solennità di Pentecoste. Oggi il Padre porta a compimento il Mistero pasquale con il dono dello Spirito Santo. Egli “riempie” il tempo, cioè la storia, i luoghi, ed entra nei discepoli, creando novità e garantendo in modo permanente la presenza rivelatrice e protettrice di Cristo “intercessore” e di Dio, orientando la vita nel segno dell’amore e della speranza. Accogliamo il dono dello Spirito, viviamo la nascita feconda della Chiesa. I discepo­li consegnano a tutti l’annuncio della Risurrezione. Anche a noi è donato lo Spi­rito che ci ha reso figli di Dio. Celebriamo l’Eucaristia come rendimento di grazia per questo dono pasquale e come invocazione perché lo Spirito renda nuo­va la faccia della terra.

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E’ morto il Card. Sgreccia, padre della bioetica personalista e amico della Congregazione orionina

E’ morto il Card. Sgreccia, padre della bioetica personalista e amico della Congregazione orionina

Alla vigilia del suo 91° compleanno è morto il cardinale Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita. L’Opera Don Orione ha avuto modo di averlo come relatore in diversi convegni nei quali ha dimostrato una paternità verso il carisma orionino. “Grande uomo di fede e di ragione”, commenta Davide Gandini, incaricato per le opere assistenziali che ha conosciuto il cardinale nei convegni svolti. Si è recato diverse volte presso il Santuario della “Madonna della Guardia” di Tortona: nel 2011 proprio il 29 agosto per il pontificale dell’Apparizione dove nell’omelia ha richiamato con pacatezza e incisività la “vita bella” secondo Dio, invitando a testimoniare i valori cristiani, a contestare costumi contrari alla dignità della vita, ad attingere dall’unione con Dio la verità e l’amore alla vita.  L’anno successivo, 2012, per ben due volte: a maggio presiedendo la solennità di San Luigi Orione e in ottobre dove insieme alla Famiglia Orionina festeggiò il suo 60° anniversario di sacerdozio. Ho avuto modo di conoscerlo quando mi trovavo parroco a Milano, ha commentato il rettore Don Vanoi, un uomo concreto che ha tenuto sempre alto e difeso in tutti i modi, il fondamentale valore della vita”. Una testimonianza di amicizia è giunta anche dal parroco di Genova Don Paolo Clerici che con il cardinale si è ritrovato spesso, in particolare a Tortona. “Chi l’ha incontrato rimaneva stupito per la bontà e semplicità. Ma rimarrà nella storia della Chiesa per l’alto magistero in difesa del valore della vita. Ebbe grande stima di San Luigi Orione e della sua opera caritativa in difesa della vita debole”. Con le parole del quotidiano cattolico Avvenire, possiamo ricordiamo il card. Sgreccia e continuiamo sulla scia lasciataci da un “padre e maestro. Restano i molti figli della sua anima e del suo pensiero, uomini e donne la cui strada nei diversi ambiti della bioetica è stata aperta dalla sua passione contagiosa per «portare frutto»”.

2 giu: Don Vanoi presiede la processione nella parrocchia del Sacro Cuore di Tortona

2 giu: Don Vanoi presiede la processione nella parrocchia del Sacro Cuore di Tortona

IL CUORE DI GESU’: UNA LEZIONE D’AMORE

Domenica 2 giugno, presso la Parrocchia “Sacro Cuore” di Tortona è stata celebrata la festa patronale. A presiedere la solenne processione Don Renzo Vanoi, rettore del Santuario e parroco di San Bernardino dell’Opera Don Orione in Tortona. Erano presenti numerosi sacerdoti, confraternite e molti fedeli per questo annuale appuntamento che viene sempre preparato con tanta dedizione da parte del parroco don Roberto Lovazzano, vicario foraneo di Tortona. Ad animare la processione la banda di Cassine. Al termine lo spettacolo pirotecnico.

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Don VANOI)

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La processione in onore al Sacro Cuore di Gesù è sempre un appuntamento vissuto con molta devozione da parte di tanti fedeli. Un percorso che ogni anno cambia quartiere, per poter permettere alla Statua del Sacro Cuore di “entrare nelle case” di tutti i parrocchiani. A presiedere questo momento alto della festa, è stato invitato l’orionino Don Renzo Vanoi che nella riflessione ha sottolineato alcune frasi del brano evangelico di San Giovanni sulla lavanda dei piedi. “Il Cuore di Gesù ci dona una lezione d’amore, in modo autentico nel momento della sua passione nella quale Gesù ha donato se stesso per noi. Don Vanoi lancia un interrogativo: Un cuore che ama può essere un cuore che non da sangue al prossimo? e conclude con un augurio di “Poter davvero rinnovare il nostro cuore nella carità, presentandoci davanti a Lui con la nostra nudità, rinnovando il nostro eccomi e concretizzare quell’unico progetto che vuole da ognuno di noi: realizzare il Regno di Dio oggi su questa terra”. La Benedizione Eucaristica ha concluso il momento di preghiera ma la festa è proseguita con i fuochi artificiali, un lauto rinfresco e la musica della banda di Cassine. Tutto questo è significato di vera comunità che si riunisce lodando il Signore nella preghiera e stando insieme nell’agape fraterna.

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