VI Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

VI Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

Gv 15,9-17.Celebriamo la Sesta Domenica di Pasqua. Il Signore Risorto ci invita oggi alla mensa della sua Parola e dell’Eucaristia per scoprire la grandezza del suo Amore senza limiti. L’apostolo Giovanni ci indica oggi il cuore del messaggio cristiano: Dio è Amore. Il Padre lo ha manifestato in Gesù, il suo Figlio: nelle sue parole e nei suoi gesti, nell’offerta della sua stessa vita sulla croce. In questo mondo in cui troppo spesso risuonano grida di odio e di esclusione, slogan violenti e rumori di guerra, lasciamoci raggiungere dall’Amore smisurato di Dio, il solo che può risanare e colmare la nostra esistenza. Lasciamoci coinvolgere da questo Amore perché, mediante la forza dell’Eucaristia, diventi esperienza costante della nostra vita: Amore ricevuto e offerto, donato senza misura.

 

28 apr: Celebrato il Giubileo dei religiosi e religiose – AUDIO conferenza don Achille Morabito

28 apr: Celebrato il Giubileo dei religiosi e religiose – AUDIO conferenza don Achille Morabito

2018_apr_28_giubileo religiosi_FOTO_mdg_ (6)Sabato 28 aprile, è stata celebrata la giornata giubilare della vita consacrata nell’anno centenario della carità che ricorda il voto che fece San Luigi Orione per la costruzione del Santuario. Numerosi sono stati i religiosi e religiose presenti per questo importante evento formativo e spirituale. La giornata è iniziata con la relazione di Don Achille Morabito dal tema: “Ai giovani, parlate e pensate col cuore”. Una riflessione incentrata su alcuni importanti verbi: accostarsi, ascoltare, accompagnare ed attendere soprattutto saper attendere senza mai dimenticare che ‘né chi pianta, né chi irriga è qualche cosa, ma Dio che fa crescere’.

AUDIO CONFERENZA (Don Achille Morabito)

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Don Achille ha ricordato inoltre il Sinodo dei Vescovi nel prossimo ottobre e tenendo presente questo avvenimento e quanto il Papa detto ai consacrati  ha condiviso alcune riflessioni alla luce degli scritti di Don Orione. In conclusione a richiamato brevemente una riflessione di Giovanni Cucci, gesuita professore di psicologia, sul tema dell’educazione ed alcuni passaggi dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia. Terminata la relazione, i presenti si sono recati davanti alla Porta Santa della Basilica per entrare e ricevere grazia e misericordia. Con la recita del Credo processionalmente si sono recati all’altare per la Celebrazione Eucaristica presieduta dal delegato diocesano per la Vita Consacrata, Don Sesto Falchetti. Nell’omelia il sacerdote orionino ha posto l’accento sull’importanza dell’amore ai fratelli ed al prossimo. Senza di questo non possiamo ereditare la vita eterna e collegandosi al Vangelo odierno nel quale Filippo pone la domanda “Signore mostraci il Padre e ci basta”. Al termine i presenti hanno vissuto un momento di fraternità. Una giornata ricca di preghiera ma soprattutto di fraternità e l’augurio per tutti i consacrati per il loro cammino e per le loro attività nella vigna del Signore lo vogliamo trarre dal Salmo 132 “com’è bello e gioioso che i fratelli vivano insieme”.

Mese Mariano: in Santuario ore 20.45 recita del santo rosario e pensiero spirituale

Mese Mariano: in Santuario ore 20.45 recita del santo rosario e pensiero spirituale

2018_mese mariano_locMartedì 1 maggio inizia il mese dedicato alla Vergine Maria con la preghiera del Santo Rosario. In Santuario tutte le sere (compreso sabato e domenica) alle ore 20.45 verrà recitato il Santo Rosario e donato un pensiero spirituale.Anche presso le alcune abitazioni della Parrocchia alle ore 21 in alcune sere (Calendario Santo Rosario_Mese Mariano nelle famiglie_parr) verrà recitato il Santo Rosario. Facciamo nostre le parole di Don Orione perchè anche noi possiamo accostarci con devozione di figli alla Vergine Maria: “Canto la Madonna: lasciatemi amare e cantare! …vengo al Santuario col rosario in mano per diventare lo sgabello dei piedi immacolati di Maria, in eterno. L’anima inondata dalla bontà del Signore e dalla sua grazia, arroventata dal fuoco della carità, librata al di sopra, in alto, e traboccante di amore, sperimenta una gioia che è gaudio spirituale, e si fa canto e spasimo, sete anelante d’infinito, brama di tutto il vero, di tutto il bene, di tutto il bello: attrazione, ardore sempre crescente di Dio: amando nell’Uno tutti: nel Centro i raggi: nel Sole dei soli ogni luce. E in questa luce inebriante mi spoglio dell’uomo vecchio e amo: questo amore mi fa uomo nuovo e amando canto, canto!”.

V Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

V Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

V dom pasqua slideCelebriamo la Quinta Domenica di Pasqua. Rimanere uniti a Cristo per portare frutto è la sfida del Vangelo di oggi. Portare frutto è sostanzialmente amare. Amare con un amore pieno, perfetto: con lo stesso Amore di Dio. Solo se rimarremo uniti a Gesù parteciperemo di questo Amore e potremo attuare il suo comandamento. La Liturgia odierna ci insegna che ogni nostra fecondità deriva dalla nostra adesione a Cristo, come i tralci alla vite, che vivono della linfa che da essa viene. Per questo, nella gioia che il Signore risorto ci da di ritrovarci insieme per esprimere la vita di comunione, accogliamoci fraternamente e disponiamo i nostri cuori all’incontro con Lui nella Parola e nel Pane di Vita.

IV Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

IV Domenica di Pasqua – AUDIO commento di don Achille Morabito

Gv 10,11-18.Celebriamo la Quarta Domenica di Pasqua. Gesù risorto si presenta oggi come il Pastore buono che offre la vita per il gregge, immagine che ben si lega alla Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni, che celebriamo in comunione con tutta la Chiesa. Ogni vocazione — non solo quelle di speciale consacrazione — trova nella conformazione a Gesù buon Pastore il suo modo di essere e di agire: in Lui è legata l’esclusività e l’universalità della salvezza, in Lui si rivela pienamente il nostro essere figli di Dio. La Liturgia che ci apprestiamo a celebrare ci confermi nelle nostre particolari vocazioni ed, in particolare, nel Sacerdozio battesimale, che esige da parte nostra l’annuncio e la testimonianza a tutte le genti della Salvezza operata da Cristo nel Mistero pasquale.

 

 

14 apr: Celebrato il giubileo del volontariato

14 apr: Celebrato il giubileo del volontariato

2018_apr_14_Giubileo Volontariato_mdg - sito_ (5)Sabato 14 aprile è stata celebrata la giornata giubilare del volontariato nell’Anno della Carità, arricchita dalla magistrale conferenza di don Paolo Clerici, sacerdote orionino responsabile del gruppo studi dell’opera sul tema: “Il valore cristiano del volontariato”. Al termine ci si è recati in Santuario per la celebrazione della Santa Messa.

AUDIO CONFERENZA (Don Clerici)

La Chiesa pone molta attenzione al volontariato che è dono, gratuità e valore del servizio” ha detto come incipit don Clerici. “E’ un servizio alle persone in difficoltà anche se oggi purtroppo questo tende a diminuire ed è sicuramente un campanello d’allarme per noi cristiani i quali dobbiamo, oltre a porci delle domanda, ritornare a quel vero valore del dono al prossimo” E sul prossimo si è soffermato molto specificando che “il prossimo noi lo intendiamo come colui che ha bisogno e a volte lo 2018_apr_14_Giubileo Volontariato_mdg - sito_ (1)scegliamo noi, quando invece il prossimo nel bisogno è colui che mi sta accanto che tende la mano e io a volte mi volto dall’altra parte invece di donarmi a lui. Questa non curanza spesso è data dal mal utilizzo dei mezzi di comunicazione che ci portano a metterci in contatto da un estremo all’altro del mondo rimanendo indifferenti con il fratello accanto”. Ha ricordato poi quanto sia fondamentale rimanere ancorati ai pilastri della Chiesa: vita della Parola, liturgia e sacramenti e carità. “Pertanto, ha aggiunto, se dovessimo chiederci il volontariato dove si colloca non possiamo senz’altro che inserirlo nella carità. E qui si apre un altro grande capitolo su questa grande parola. Una carità letta nella vita di San Paolo e che deve essere espressione anche della nostra”. Il messaggio che ha lasciato al termine è il coraggio dell’annuncio. “Molte volte abbiamo ascoltato e letto dal nostro Santo Padre Francesco quanto questo annuncio deve risuonare nelle nostre labbra per il bene dell’umanità e dunque coraggio continuiamo sulla strada del bene, come gli apostoli, pieni di Spirito Santo e Sapienza”.    

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