5 nov: Il presbiterato nel magistero del Papa Giovanni Paolo II – AUDIO della meditazione don Claudio Baldi

5 nov: Il presbiterato nel magistero del Papa Giovanni Paolo II – AUDIO della meditazione don Claudio Baldi

Diapositiva2Secondo ritiro mensile zonale per le comunità orionine, presso il Centro Don Orione di Montebello, predicato da Don Claudio Baldi, parroco del Duomo di Tortona. Il tema che accompagnerà questi incontri sarà sul magistero di alcuni Papi. In questo secondo incontro il tema sulla figura di Giovanni Paolo II. Offriamo l’ascolto di queste meditazioni perché il nostro amore per il Santo Padre (IV voto, la fedeltà al Papa, per i sacerdoti di Don Orione) possa essere sempre più vivo nei nostri cuori e i suoi insegnamenti ci guidino nella via della nostra vita con consapevolezza di trasmettere la fede del Cristo. 

ASCOLTA L’AUDIO (Don Baldi) – Meditazione su GIOVANNI PAOLO II

XXXI DOM DEL T.O. – AUDIO commento di Don Achille Morabito

XXXI DOM DEL T.O. – AUDIO commento di Don Achille Morabito

XXXI slide della domenica_moduloCelebriamo la XXXI Domenica del Tempo Ordinario. Gesù non è per lo scontro, ma per il dialogo. Oggi, nell’incontro con lo scriba egli prende spunto dal terreno del suo interlocutore per portarlo ad un superamento delle semplici norme. L’Amore per Dio si rivela nella misura in cui si è capaci di dialogo rispettoso e caritatevole con il prossimo, anche quando la pensa diversamente. L’integralismo arrogante non è evangelico. In questo tempi in cui si parla molto di dialogo e di amore, ma si fa ben poco perché tali ricchezze ci aiutino a progredire nel mondo, la Parola del Signore viene in nostro soccorso. La celebrazione della Pasqua settimanale faccia sì che il nostro cuore si apra ad orizzonti nuovi, per scoprire il segreto della vera felicità.

1 novembre 1918 – 2018 – cento anni Don Orione pubblicava il primo bollettino della Madonna della Guardia

1 novembre 1918 – 2018 – cento anni Don Orione pubblicava il primo bollettino della Madonna della Guardia

La Gurdia 1, XI, 1918Il 1° novembre 1918 – Don Orione aveva pubblicato il primo numero del «foglietto popolare quindicinale» « un fogliettino minuscolo » – come egli lo definì -, intitolato « La Madonna della Guardia » che doveva essere il portatore e insieme l’animatore della pietà dei devoti della Madonna e dei Santuari – quello vecchio e quello in progetto – di San Bernardino. Ne avvertì Monsignor Vescovo, dicendo che esso doveva servire « a diffondere la divozione a Maria Santissima e per soddisfazione degli offerenti ».

L’articolo di Don Orione, che lo presentava, esponeva progetti di bene molto vasti, che andavano oltre quello dell’erezione del Santuario. « AI DEVOTI DELLA MADONNA DELLA GUARDIA. – Nel Nome benedetto di Maria! Se dunque il Signore si degnerà assisterci, e la Santissima Vergine vorrà essere ognora la dolce Madre nostra, siccome umilmente la supplichiamo, questo foglietto uscirà, pieno di fede e di letizia spirituale, ogni quindici dì, e sarà un’onda di luce e di vita religiosa e morale. E andrà per città e paesi, per monti e valli dimenticate a diffondere nel cuore del nostro popolo la soavissima divozione alla Madonna. Egli esce, in questa alba di un’era nuova, quasi nuovo soffio di fede, di carità e di pace degli intelletti e dei cuori: fiamma viva e sempre crescente di pietà e di amore verso Dio e gli uomini, pei tempi nuovi che avanzano. La pietà e la carità sono due buone sorelle, le quali amano di vivere insieme ed abbracciate. E questo è il bisogno particolare della nostra età, e il desiderio vivissimo, come del nostro Vescovo, così di tutti coloro che conoscono bene addentro e amano, sì amano, il tempo che viviamo: che cioè le opere di fede e di carità si diano la mano, e vadano di conserva. Ebbene, o amici, il nostro foglietto promuoverà l’erezione in Tortona di un santuario votivo alla Madonna della Guardia e anche l’erezione di un ricovero per le vecchie. Ad un’opera di fede, di culto e di pietà verso Dio e la Vergine sua Madre, e Madre nostra dolcissima, andrà, dunque, unita un’opera di beneficenza, di carità, di pietà verso il prossimo. Non ama Dio, chi non ama il suo prossimo.

…Il nostro Vescovo, molto paternamente e con amplissimo affetto, ci ha benedetti. E confidiamo che la benedizione del Signore discenderà copiosa sul nostro modesto lavoro e sui benefattori, quando tutti, con la divina grazia, ci conformeremo a Cristo nella umiltà dello spirito, nella penitenza e carità della vita, ben consci della nostra insufficienza. E confidiamo che molte anime, per le dolci vie della carità, ci verranno in aiuto, e saranno guadagnate a Dio. La carità è conquistatrice invitta! E sarà benedetto e amato il Nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo e la Beatissima Vergine! E sarà amata e benedetta la Santa Chiesa del Signore. A onore e gloria di Dio! Amen.»

(Don Orione)

Tutti i Santi e Commemorazione Defunti_ ORARI MESSE ed INDICAZIONI INDULGENZA

Tutti i Santi e Commemorazione Defunti_ ORARI MESSE ed INDICAZIONI INDULGENZA

tutti i santi e defuntiNel mese di novembre la chiesa celebra due ricorrenze importanti: 1° novembre:  La solennità di Tutti i Santi, festa di precetto, è occasione propizia per elevare lo sguardo verso i fratelli che ci hanno preceduto con il loro esempio e la loro santità e vivono ormai nella gloria di Dio ed il 2 novembre: Commemorazione di tutti i fedeli defunti nella quale siamo invitati a pregare e ricordare i nostri cari che ci hanno lasciato e tutte le anime del purgatorio.

ORARI SANTE MESSE in Santuario

GIOVEDI’ 1 NOVEMBRE             ore 8 – 9 – 10 – 11 – 17 -18

VENERDI’ 2 NOVEMBRE            ore 7 – 8 – 9 – 10 – 17

INDULGENZA PLENARIA PER I DEFUNTI

Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal  mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo (2 novembre) vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro.

Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:

*confessione sacramentale (Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale).

*comunione eucaristica

*preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria

La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dal 1° all’ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti.

Che bella festa! È come se Tutti i Santi e la Festa dei Morti fossero un’unica festa. Da un lato la Chiesa militante, sulla terra, supplica alla Chiesa trionfante del cielo; dall’altro prega per la Chiesa sofferente e paziente del purgatorio. E le tre Chiese sono un’unica Chiesa. (Vida dos Santos, Padre Rohrbacher, Volume XVIII, p.111 a 118 e 129 a 137)

XXX DOM DEL T.O. – AUDIO commento di Don Achille Morabito

XXX DOM DEL T.O. – AUDIO commento di Don Achille Morabito

slide XXX domenicaCelebriamo la XXX Domenica del Tempo Ordinario. Il Signore invita tutti gli uomini a godere della sua presenza che salva. Siano essi ciechi, zoppi, deboli o forti, sono chiamati a fare esperienza della bontà e misericordia di Dio che si manifesta in Gesù. Anche per noi risuona questo messaggio di consolazione e di speranza: Lui ci garantisce, nonostante tutto e al di là di tutto, l’accoglienza affettuosa e piena di tenerezza delle sue braccia di Padre, che mai abbandona chi crede in Lui. Anche noi, come il cieco di Gerico imploriamo il Signore della Vita perché apra i nostri occhi, sicché l’incontro con Lui rinnovi i nostri cuori e ridesti in noi la gioia che non ha fine.

22 ott: Il rettore presiede a Casei Gerola per San Fortunato

22 ott: Il rettore presiede a Casei Gerola per San Fortunato

44546760_10214728385936655_2185671765596831744_nLunedì 22 ottobre, il rettore don Renzo Vanoi è stato chiamato da don Maurizio Ceriani, prevosto dell’Insigne Collegiata di Casei Gerola ha presiedere la Celebrazione Eucaristica per tutti i fedeli defunti, il giorno successivo la festa patronale. “E’ una celebrazione cui vengo chiamato a presiedere da alcuni anni, ha detto don Vanoi e questo mi edifica non solo per l’amicizia che mi lega a don Maurizio ma per la bella testimonianza di fede dei casellesi che sono sempre molto numerosi a questo appuntamento e vedere questa fede e questa devozione mi edifica nel mio ministero di rettore e di parroco”. Nell’omelia don Renzo ha intitolato la sua omelia sulla “fatica di entrare nella logica della Croce”. Ha legate le tre letture con un filo rosso come a simboleggiare il martirio di San Fortunato. Al termine della celebrazione il rito del botafumeiro davanti all’urna del Santo.

ASCOLTA L’OMELIA (Don VANOI)

GUARDA LE FOTO (foto di Zannini Lella)  

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