La visita di Mons. Gervasoni, predicatore della Novena

vescovo gervasoni e don renzoVenerdì 10 aprile, hanno fatto tappa presso il Santuario ed il Centro “Mater Dei” un gruppo di giovani sacerdoti della Diocesi di Vigevano con il loro vescovo Mons. Maurizio Gervanosi per una giornata di programmazione sulla Pastorale giovanile. 

Il vescovo sarà il predicatore della Novena della Madonna della Guardia e questa visita è diventata anche motivo di incontro con il Rettore per porre alcuni punti sulle celebrazioni del novenario.

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La Pasqua celebrata in Santuario

IMG_6212Presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” in Tortona si sono svolte solennemente le celebrazioni del Triduo Pasquale culminate con il Pontificale, presieduto dal nostro Vescovo S.E. Mons. Vittorio Viola,  nella domenica di Risurrezione.  

I fedeli sono giunti alla solennità della Pasqua dopo un’intensa preparazione, durante il periodo quaresimale, da parte del vescovo Vittorio Viola che ogni settimana in Duomo ha offerto una meditazione per questo periodo forte dell’anno liturgico. 

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Pasqua del Signore_ gli auguri del Rettore

Cristo_risortoL’annuncio di Pasqua, “Cristo è risorto!”, attraversa non solo la Liturgia, ma il mondo intero. Esso fonda la fede e la Comunità dei cristiani, è motivo di speranza e di felicità. E’ anche esperienza di un passaggio, di una trasformazione liberante: un popolo nuovo di “persone liberate” cammina verso la vita nuova che Dio dona attraverso il risorto Gesù di Nazareth: dove regnava morte e disperazione tornano a fiorire vita e speranza, dove dominava il peccato si impone la superiorità della Grazia. Alla luce di questo giorno, cambiamo la nostra vita e poniamoci alla sequela di Gesù risorto e vivo, presente e operante in mezzo a noi.

Pasqua del Signore

Cristo_risortoIn questo giorno santissimo la Chiesa esprime la sua gioia per la Risurrezione di Gesù, il Signore, e professa la sua fede in Lui che vive, al di là della morteOgni uomo e ogni donna possono impegnarsi per diffondere una nuova cultura della vita, perché Cristo, nostra Pasqua, è risorto! L’aurora più sfolgorante della storia poggia su un’assenza significativa che sembra negare una presenza essenziale. Tutto questo evidenzia come senza di Lui siamo poveri di verità, mendicanti di infinito, segnati da debolezze esistenziali. Solo la sua risurrezione mette in atto le vertigini che ci immettono nella nuova storia dell’umanità. Solo la sua presenza ci dona la “libertà” necessaria per annunciare l’evento pasquale fino ai confini della terra. Solo la Pasqua ci libera dalla codardia dei pusillanimi nello spiritoLa Pasqua è, per ogni cristiano, l’inizio del pellegrinaggio al sepolcro vuotoLa risurrezione è un evento che vorremmo vedere, possedere… mentre rimane avvolto nel misteroCelebrando la Pasqua si impara come diventare cristiani sia diventare pienamente uomini. Si percepisce, infatti, che la nostra vita è una storia d’amore. Lasciandoci chiamare dal Risorto e lasciandoci amare da Lui si va oltre i nostri calcoli e si entra nello spazio inedito della vita, dell’amore, della gloria. Oggi è il “dies Domini”, il vero giorno di Cristo risorto. Il giorno del passaggio di Dio in mezzo agli uomini che ridona vitaCelebrare con fede e impegno la Pasqua ci porla a riconosce­re il bisogno di riportare dentro questo evento di vita la storia dell’uomo perché si rigeneri, si apra all’inedito e renda possibile la novità della vita risorta.

Sabato Santo

veglia pasqualeIl Sabato Santo è un giorno “a-liturgico“, cioè privo di liturgie. Non si compie nessuna celebrazione, se non alla sera la grande veglia pasquale, che S. Agostino definiva “la madre di tutte le Veglie“.

E’ una veglia iniziata nelle tenebre, per celebrare il passaggio dalla notte al giorno, dalla morte alla vita. Si è preso avvio all’esterno della chiesa, dove il fuoco acceso ha simboleggiato l’inizio di una nuova creazione, una nuova e definitiva alleanza tra Dio e l’uomo. Da questo fuoco si è acceso l’unico cero pasquale, che è Gesù Cristo, e, nella processione di ingresso, le molte candele, hanno ricevuto la fiamma proprio da quel cero.

Così, dal buio si passati progressivamente alla luce. E’ così che l’intera chiesa può nuovamente esultare, con l’inno di lode al “nuovo Adamo” che nel fuoco ha purificato ogni umana colpa. Attraverso la Scrittura si è colta la fedeltà di Dio lungo tutta la storia della salvezza, dalla creazione narrata in Genesi sino all’evento definitivo di Gesù Cristo.

Nel simbolismo dell’acqua, dell’immersione e dell’emersione, è stato rappresentato con un segno sacramentale il passaggio vittorioso e definitivo dalla morte alla vita, al quale si è stati realmente resi partecipi con il battesimo.

L’aspersione con l’acqua in cui è stato immerso il cero pasquale: è stato significativo gesto della reale immersione di Cristo nell’abisso del peccato e l’emersione alla vita nuova, donata sull’umanità.

Con l’eucaristia è stata celebrata finalmente la Pasqua perenne. Il sacramento che, rinnovandosi ad ogni celebrazione, assicura la costante presenza del Risorto.

Ora di fronte a noi la Pasqua in pienezza, nei suoi quattro elementi: il cero, il fonte battesimale, la croce e il pane eucaristico.

Venerdì Santo

venerdì santoIl Venerdì Santo, giorno in cui si ricorda la crocifissione, morte e deposizione di Gesù, si è svolta la via Crucis e l’“azione liturgica” con l’adorazione della Croce. In questo giorno e nel giorno seguente (Sabato Santo), la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia. Si sono commemorati insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione. Alla sera del Venerdì Santo si è celebrata tradizionalmente la Via Crucis per le vie della città, presieduta dal nostro Vescovo Vittorio.

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