DON ROBERTO LUCIANO CELEBRA LA SUA PRIMA MESSA AL SANTUARIO DELLA GUARDIA DI TORTONA

DON ROBERTO LUCIANO CELEBRA LA SUA PRIMA MESSA AL SANTUARIO DELLA GUARDIA DI TORTONA

Oggi, 7 ottobre 2019, nella memoria della Beata Vergine Maria Regina del Rosario, presso il Santuario della “Madonna della Guardia” di Tortona ha presieduto la sua prima Messa Don Roberto Luciano. Ordinato circa due settimane fa nella sua parrocchia orionina di Messina. Una celebrazione semplice ma carica di emozione per lui e per i presenti perché don Roberto ha presieduto nel Santuario dove riposa il corpo del suo Padre Fondatore Luigi Orione. Nell’omelia don Roberto ha sottolineato come tutti noi dobbiamo intensificare la preghiera ed in particolare guardare a Maria nostra madre e celeste custode. “Don Orione, ha detto don Roberto, voleva che i suoi chierici avessero sempre in una mano la corona del rosario e dall’altra lo strumento di lavoro. Orazione e lavoro per edificare il Regno”. Al termine della celebrazione i presenti sono stati invitati dal cerimoniere nel compiere il benevolo gesto di “baciare le mani” al novello sacerdote a cui auguriamo ogni bene per il suo ministero sacerdotale perché possa essere nel mondo un pastore secondo il cuore di Dio e fedele figlio di San Luigi Orione seguendo i suoi insegnamenti. 

XXVII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXVII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXVII domenica del Tempo Ordinario. “Il cristianesimo è fede. E’ questa una sua caratteristica specifica. «Noi diamo troppo alla leggera per presupposto che religione e fede siano sempre la stessa identica cosa. Ciò in realtà risulta vero solo in maniera limitata…
Ad esempio, l’Antico Testamento si è presentato complessivamente non sotto il concetto di fede, bensì sotto quello di legge.
Esso incarna primariamente un assetto di vita, nell’ambito del quale per altro l’atto di fede va continuamente acquistando maggiore importanza.
Per la religiosità romana poi, non è affatto decisivo che si emetta un atto di fede nel soprannaturale, esso può addirittura mancare completamente senza che per questo venga meno la religione. Siccome essa è essenzialmente un sistema di riti, ai suoi occhi l’elemento determinante è rappresentato dalla minuziosa osservanza delle cerimonie“. (J. Ratzinger).

XXVI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXVI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXVI domenica del Tempo Ordinario. Povertà e ricchezza sono situazioni antiche quanto il mondo. Ma hanno fatto e continuano sempre a fare problema. Le interpretazioni e le soluzioni sono molte. C’è chi collega povertà e ricchezza alla «fortuna» e al caso. Chi vede nella povertà il segno della incapacità e del disordine morale e nella ricchezza il segno e il premio dell’intelligenza e della virtù. Per altri è proprio il contrario: chi è onesto non si arricchisce, perché per diventare ricchi non bisogna avere troppi scrupoli di coscienza. Ricchezza coincide con sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo: il ricco è un ladro, disposto a tutto per difendere il suo privilegio. Nasce il disordine costituito, la società violenta. E nasce il problema: come fare giustizia? Come dividere giustamente i beni della terra e i frutti del lavoro dell’uomo? Come cambiare l’ordine delle cose?

XXV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXV domenica del Tempo Ordinario. C’è una falsa religione che i profeti non hanno mai cessato di denunciare: la religione di chi crede di avere la coscienza a posto con poca fatica, col compimento di riti e pratiche esteriori di culto. Spesso questa è una apparenza di religiosità che serve da copertura allo sfruttamento dei poveri.
Nella prima lettura compaiono ricchi commercianti che fanno il riposo del sabato, in cui era proibito il commercio, pensando come imbrogliare i poveri e come frodare sulla merce o sui prezzi.
Per il ricco accogliere l’annuncio del regno è trasformare i beni da oggetto di preda in mezzo di amicizia e di comunione. Già abbiamo ascoltato (domenica XXIII) l’invito di Gesù a vendere tutto e darlo ai poveri. Qui ci viene detto: «Procuratevi amici con la disonesta ricchezza».

 

 

 

 

XXIV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXIV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXIV domenica del Tempo Ordinario. L’amore di Dio verso gli uomini è così gratuito che non possiamo pretendere di averne diritto: è talmente assoluto che non possiamo mai dire che ci venga a mancare. L’amore umano, al contrario, è così limitato e chiuso dal nostro egoismo, si spinge così raramente oltre la stretta giustizia o fuori della severità moraleggiante, che noi immaginiamo facilmente un Dio vendicatore ed una religione basata sul timore. Chi di noi sa ancora che la «grazia» che egli chiede a Dio significa «tenerezza» di Dio e «pietà» per il peccatore? Soltanto uno studio attento della parola di Dio può aiutarci a prendere coscienza del significato della misericordia indefettibile di Dio.
Gli Ebrei usavano il termine hesed per indicare l’amore misericordioso di Dio verso il popolo. Questo termine indica la benevolenza, la solidarietà, l’amore vicendevole che deve esistere tra i membri di una stessa famiglia o di una società, disposti ad aiutarsi tra di loro con amore e generosità. Dio manifesta questa benevolenza innanzi tutto scegliendo Israele come suo popolo; prescindendo dai suoi meriti, stabilisce con esso un patto di fedeltà e di amore (Dt 7,7-15).

 

 

8 sett: Prima professione per otto giovani orionini

8 sett: Prima professione per otto giovani orionini

Domenica 8 settembre, nel Santuario della Madonna della Guardia a Tortona, otto giovani hanno emesso i primi voti nella nostra Famiglia religiosa. I giovani, provenienti dall’Europa e dall’America Latina sono: Andrea Adamo, Matteo Menon e Alberto Zorzetto dall’Italia;  Mikhaylo Cervinscky e Mikhaylo Demciuk dall’Ucraina; Ionut Puscasu dalla Romania; Nicolas Ignacio Morales Melladodal dal Cile e Aaron David Parra Graciete dal Venezuela.

La celebrazione è stata presieduta dal Superiore della Provincia Madre della Divina Provvidenza Don Aurelio Fusi, affiancato da Padre Josè Paris Alonso, Responsabile della Vice – Provincia della Spagna e Padre Pedro Ferrini, in rappresentanza della Vice – Provincia del Cile. I giovani professi ai piedi della Madonna della Guardia hanno chiesto in dono un cuore grande e magnanimo come quello di Don Orione: che il Signore faccia loro questo dono affinché nei luoghi dove saranno per lo studio della filosofia o il tirocinio possano sempre portare il fuoco della carità orionina.

ASCOLTA L’OMELIA (don Aurelio Fusi)

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