Celebrazione del vescovo Viola per l’apertura dell’adorazione quotidiana nella Chiesa di San Michele – AUDIO omelia

Celebrazione del vescovo Viola per l’apertura dell’adorazione quotidiana nella Chiesa di San Michele – AUDIO omelia

Mercoledì 29 gennaio alle ore 18 presso la Chiesa di San Michele Arcangelo in Tortona il nostro vescovo Mons. Vittorio Francesco Viola ha presieduto la celebrazione eucaristica insieme ai parroci della città don Vanoi e don Baldi e confratelli orionini e dei frati. E’ stata una celebrazione di apertura dell’adorazione eucaristica quotidiana per tutta la Città di Tortona. Dopo un’attenta valutazione, il vescovo insieme ai parroci della città hanno stabilito che la Chiesa di San Michele che si trova al centro della Città venga adibita come Chiesa dell’Adorazione. Fin dal quel momento dal 2005 anno dell’Eucaristia l’adorazione era presso la Cappellina di San Bernardino dietro il Santuario della Guardia. Una decisione che vuole favorire ancor più i fedeli nel sostare durante la giornata davanti a Gesù Eucaristia e così far ancor più comunità insieme alle altre parrocchie come più volte è stato sottolineato nelle lettere pastorali del vescovo. Gli orari saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì 9-12 e 15-17.30 il sabato 9-12. Un invito a tutti coloro che desiderano offrire qualche turno di preghiera possono rivolgersi ai parroci dando la loro disponibilità. Continuiamo così a costruire la comunità.

ASCOLTA L’OMELIA (Mons. Viola)   

PRESENTAZIONE del Signore – AUDIO commento di don Achille Morabito

PRESENTAZIONE del Signore – AUDIO commento di don Achille Morabito

Oggi, a quaranta giorni dal Natale, la Chiesa ci invita a celebrare la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Questa festa della vita di Gesù chiude le celebrazioni per la sua nascita (è una festa che rientra nel “ciclo di Natale”, pur essendo nel Tempo Ordinario, che ci proietta verso la Pasqua). Per la Chiesa di Gerusalemme, la data scelta per la festa della presentazione fu da principio il 15 febbraio, 40 giorni dopo la nascita di Gesù, che allora l’Oriente celebrava il 6 gennaio, in conformità alla legge ebraica che imponeva questo spazio di tempo tra la nascita di un bambino e la purificazione di sua madre. Quando la festa, nei secoli VI e VII, si estese in Occidente e fu anticipata al 2 febbraio, perché la nascita di Gesù era celebrata il 25 dicembre. A Roma, la presentazione fu unita a una cerimonia penitenziale che si celebrava in contrapposizione ai riti pagani delle “lustrazioni”. Poco alla volta la festa si appropriò della processione di penitenza che divenne una specie di imitazione della presentazione di Cristo al Tempio. Il papa san Sergio I (sec. VIII), di origine orientale, fece tradurre in latino i canti della festa greca, che furono adottati per la processione romana. Nel secolo X la Gallia organizzò una solenne benedizione delle candele che si usavano in questa processione; un secolo più tardi aggiunse l’antifona Lumen ad revelationem con il cantico di Simeone (Nunc dimittis). La festa della Presentazione al tempio del Signore ci fa riflettere sulla intera vicenda di Gesù. Questo episodio è riletto alla luce del Mistero pasquale, il pas­saggio dalla morte alla risurrezione. Il piccolo Gesù che viene presentato al tempio è il Messia che viene nel mondo. Egli dà un significato nuovo al tempio, perché il luogo dell’incontro con Dio si identifica con la persona di Gesù e il Dio trascendente, innominabile, si fa uomo, condivide la sorte dell’uomo. Il racconto di questo episodio narrato dall’evangelista Luca deve essere accolto nella complessità della figura di Cristo, te­nendo presente il Mistero pasquale, punto di riferimento della vita cristiana. Siamo chiamati a confrontarci con Gesù. Non possiamo tirarci indietro se non scegliendo il fallimento della nostra esistenza.

Tortona: E’ deceduto il geometra Giuseppe Sacchi padre del sacerdote orionino don Pietro – mercoledì 22 ore 11.30 i funerali in Santuario

Tortona: E’ deceduto il geometra Giuseppe Sacchi padre del sacerdote orionino don Pietro – mercoledì 22 ore 11.30 i funerali in Santuario

Nella notte di domenica 19 gennaio 2020 è tornato alla Casa del Padre, il geometra Giuseppe Sacchi, padre del giovane sacerdote orionino don Pietro all’età di 86 anni. La salma riposa presso il Centro “Mater Dei”, i funerali avranno luogo mercoledì 22 alle ore 11.30 presso il Santuario della “Madonna della Guardia” di Tortona e alle ore 14.30 nella Parrocchia di Silvano Pietra dove seguirà la tumulazione nella Cappella di famiglia. Il Rosario martedì 21 alle ore 19 al Santuario di Tortona e alle ore 20.30 a Silvano Pietra. Per volontà della famiglia non fiori ma opere di bene da destinare ai bambini del Piccolo Cottolengo Don Orione di Tortona.

Giuseppe Sacchi nasce nella Cascina Padernina (tra Rivalta Scrivia e Tortona) nel 1934. Figlio di genitori semplici, compie i suoi studi presso l’Istituto Dante Alighieri di Tortona, ed subito entra nel mondo del lavoro in quel fiorente periodo storico del dopo guerra. Famiglia e lavoro sono i due ambiti inscindibili della sua vita che presto vive segnata dalla perdita della moglie Piera, trovandosi solo con il figlio Pietro che cresce tenendoselo stretto come una gemma preziosa tanto da consegnarlo sacerdote nell’Opera Don Orione dove tutt’ora compie la sua missione in mezzo ai giovani ed ai poveri. Nel mondo del lavoro il geometra Sacchi era stato subito scelto per le sue grandi capacità professionali, ha lavorato per importanti imprenditori tra i quali le famiglie Gavio e Bergaglio e realizzando molte opere in Tortona ed in lombardia. È sempre stato un libero professionista, un uomo sempre in prima linea con un carattere che anche se all’apparenza poteva sembrare focoso e burbero era nell’animo dolce e buono. Una persona che difficilmente passava inosservata perché oltre alle relazioni lavorative ha tessuto molte relazioni di amicizia. Ultimamente si è ammalato e si è spento presso il Centro “Mater Dei” tra le cure amorose del figlio che non lo ha mai lasciato solo in questo periodo. Un esempio di vita che rimane nel cuore di chi ha avuto la fortuna di poterlo conoscere, perché a volte bastano poche parole ma solo uno sguardo semplice e sincero che dice tutto. Questo è stato il geometra.

BATTESIMO del Signore – AUDIO commento di don Achille Morabito

BATTESIMO del Signore – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebrando la festa del battesimo del Signore, prolun­ghiamo la meditazione del mistero dell’Epifania, della manifestazione di Cristo al mondo e concludiamo il tempo di Natale. Al Giordano Gesù è proclamato dal Padre suo Figlio amato e lo Spirito Santo, che scende su di lui, lo indica ad Israele e all’umanità come l’Inviato, il Messia di Dio consacrato e mandato per una mis­sione di salvezza.  Viviamo il nostro Battesimo portando a tutti la gioia di quanto abbiamo visto e ascoltato. Mediante il Battesimo Gesù ci ha resi figli adottivi di Dio e per l’Eucaristia celebrata noi godiamo del suo amore divino. Lo Spirito Santo ci renda capaci di far risplendere in noi la gioia dei figli di Dio e di annunciare al mondo che Dio è Padre di tutti gli uomini.

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