XXVIII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXVIII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXVIII domenica del Tempo Ordinario. L’annuncio del regno di Dio è annuncio di salvezza fatto non soltanto con la parola ma anche con azioni.
«I miracoli suggellano il trionfo dello Spirito su satana, ed è per questo che Gesù, investito dallo Spirito, entra in lotta con satana nel deserto. Il Cristo è l’uomo forte che, con dura lotta, ritoglie allo spirito del male ciò che ha usurpato. Gesù inaugura il regno messianico distruggendo l’impresa del suo avversario.
I miracoli s’iscrivono dunque nella prospettiva dell’inaugurazione del regno messianico. Per il suo contenuto, il miracolo è una anticipazione del regno escatologico. Questo non sarà definitivamente rivelato che quando l’ultimo nemico, la morte, sarà vinto. I miracoli che sono, a parte alcune eccezioni e per ragioni che è facile capire, delle vivificazioni, profetizzano la vivificazione definitiva: la vita eterna.
Per mezzo del miracolo, la potenza vivificatrice di Dio fa irruzione nel tempo. Essa s’inserisce in un mondo che declina verso la morte. Il miracolo è una rottura nell’orientamento normale delle cose, e questa rottura ci tocca come il segno di una trascendenza. I miracoli, nel tempo intermedio, sono i pegni della realtà futura. Essi sottolineano concretamente l’efficacia invisibile della Parola di Salvezza» (Ch. Duquoc).
Manifestano la essenziale gratuità; dicono in forma evidente che la salvezza non è una conquista umana, ma un dono di Dio; mirano a suscitare la fede per la persona di Gesù e a far prorompere l’azione di grazie.

DON ROBERTO LUCIANO CELEBRA LA SUA PRIMA MESSA AL SANTUARIO DELLA GUARDIA DI TORTONA

DON ROBERTO LUCIANO CELEBRA LA SUA PRIMA MESSA AL SANTUARIO DELLA GUARDIA DI TORTONA

Oggi, 7 ottobre 2019, nella memoria della Beata Vergine Maria Regina del Rosario, presso il Santuario della “Madonna della Guardia” di Tortona ha presieduto la sua prima Messa Don Roberto Luciano. Ordinato circa due settimane fa nella sua parrocchia orionina di Messina. Una celebrazione semplice ma carica di emozione per lui e per i presenti perché don Roberto ha presieduto nel Santuario dove riposa il corpo del suo Padre Fondatore Luigi Orione. Nell’omelia don Roberto ha sottolineato come tutti noi dobbiamo intensificare la preghiera ed in particolare guardare a Maria nostra madre e celeste custode. “Don Orione, ha detto don Roberto, voleva che i suoi chierici avessero sempre in una mano la corona del rosario e dall’altra lo strumento di lavoro. Orazione e lavoro per edificare il Regno”. Al termine della celebrazione i presenti sono stati invitati dal cerimoniere nel compiere il benevolo gesto di “baciare le mani” al novello sacerdote a cui auguriamo ogni bene per il suo ministero sacerdotale perché possa essere nel mondo un pastore secondo il cuore di Dio e fedele figlio di San Luigi Orione seguendo i suoi insegnamenti. 

XXVII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXVII dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXVII domenica del Tempo Ordinario. “Il cristianesimo è fede. E’ questa una sua caratteristica specifica. «Noi diamo troppo alla leggera per presupposto che religione e fede siano sempre la stessa identica cosa. Ciò in realtà risulta vero solo in maniera limitata…
Ad esempio, l’Antico Testamento si è presentato complessivamente non sotto il concetto di fede, bensì sotto quello di legge.
Esso incarna primariamente un assetto di vita, nell’ambito del quale per altro l’atto di fede va continuamente acquistando maggiore importanza.
Per la religiosità romana poi, non è affatto decisivo che si emetta un atto di fede nel soprannaturale, esso può addirittura mancare completamente senza che per questo venga meno la religione. Siccome essa è essenzialmente un sistema di riti, ai suoi occhi l’elemento determinante è rappresentato dalla minuziosa osservanza delle cerimonie“. (J. Ratzinger).

XXVI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXVI dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXVI domenica del Tempo Ordinario. Povertà e ricchezza sono situazioni antiche quanto il mondo. Ma hanno fatto e continuano sempre a fare problema. Le interpretazioni e le soluzioni sono molte. C’è chi collega povertà e ricchezza alla «fortuna» e al caso. Chi vede nella povertà il segno della incapacità e del disordine morale e nella ricchezza il segno e il premio dell’intelligenza e della virtù. Per altri è proprio il contrario: chi è onesto non si arricchisce, perché per diventare ricchi non bisogna avere troppi scrupoli di coscienza. Ricchezza coincide con sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo: il ricco è un ladro, disposto a tutto per difendere il suo privilegio. Nasce il disordine costituito, la società violenta. E nasce il problema: come fare giustizia? Come dividere giustamente i beni della terra e i frutti del lavoro dell’uomo? Come cambiare l’ordine delle cose?

XXV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

XXV dom del Tempo Ordinario – AUDIO commento di don Achille Morabito

Celebriamo la XXV domenica del Tempo Ordinario. C’è una falsa religione che i profeti non hanno mai cessato di denunciare: la religione di chi crede di avere la coscienza a posto con poca fatica, col compimento di riti e pratiche esteriori di culto. Spesso questa è una apparenza di religiosità che serve da copertura allo sfruttamento dei poveri.
Nella prima lettura compaiono ricchi commercianti che fanno il riposo del sabato, in cui era proibito il commercio, pensando come imbrogliare i poveri e come frodare sulla merce o sui prezzi.
Per il ricco accogliere l’annuncio del regno è trasformare i beni da oggetto di preda in mezzo di amicizia e di comunione. Già abbiamo ascoltato (domenica XXIII) l’invito di Gesù a vendere tutto e darlo ai poveri. Qui ci viene detto: «Procuratevi amici con la disonesta ricchezza».

 

 

 

 

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