Venerdì 29 marzo, presso la sala conferenze del Centro “Mater Dei” si è svolto il terzo ed ultimo incontro del “Marzo orionino 2019”  sulla figura del Beato Piergiorgio Frassati presentata da Don Luca Bertarelli, parroco di Pollone (Biella) e assistente diocesano dell’Azione Cattolica. È stata illustrata la figura di questo giovane che nella sua breve ma intensa esistenza ha saputo dare l’importanza a ciò che conta per “ereditare la vita eterna” ossia la preghiera e le opere di carità verso i poveri e i bisognosi. 

Nella conferenza, Don Bertarelli ha illustrato la vita di Frassati nato in una delle famiglie più in vista della città, di estrazione alto-borghese, ma sottolineando nelle parole e nelle immagini proposte come Pier Giorgio Frassati preferì essere il “facchino” dei poveri. Dinamico, deciso, pieno di vita, amava i fiori e la poesia, le scalate in montagna. “Il mio testamento – diceva, mostrando la corona del Rosario – lo porto sempre in tasca”. Era molto devoto alla “sua” Madonna di Oropa. Il 30 giugno 1925 Pier Giorgio accusa degli strani malesseri, emicrania e inappetenza: poliomielite fulminante che lo stronca in soli quattro giorni, il 4 luglio, a soli 24 anni. È stato beatificato da Giovanni Paolo II il 20 maggio 1990 che nell’omelia ha sottolineato come Frassati “ha tradotto con la vita la Parola di oggi, senza tiepidezza, senza calcoli, con l’ardore di rischiare e di lasciare”. Si conclude così il ciclo di conferenze del Marzo Orionino, l’appuntamento per il prossimo anno con altre figure che nel loro cammino di vita hanno saputo tracciare solchi di umanità e di carità. L’invito e la speranza è quella che questi momenti creino unità nella nostra Chiesa di Tortona come ci invita il nostro vescovo ad essere sempre più “comunità viva”.

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