Ottavo giorno della novena nel quale la Chiesa celebra la memoria di Santa Monica. La vita di questa madre ci è nota soltanto attraverso le «Confessioni» del figlio Agostino, che ha su di lei pagine stupende. Questa santa ci invita ad unire al sacrificio eucaristico di Cristo tutte le sofferenze delle famiglie i cui membri non hanno in comune la stessa fede. Il ruolo della donna è in questi casi insostituibile.  Don Carollo nella riflessione della celebrazione alle ore 17, la beatitudine di riferimento, che conclude anche il nostro percorso, è: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. “Maria è la Donna della Pace, Colei che ha portato in grembo la Pace, Cristo Gesù. Scrive il Papa nell’esortazione sulla santità “Gaudete et exsultate” che “seminare pace intorno a noi, questa è santità”. Chiediamo al Signore, per intercessione di Maria, Regina della Pace, di essere costruttori di pace, impegnandoci perché tutti siano colmi di gioia e di vita e, allora, saremo chiamati figli di Dio. Naturalmente non ci riferiamo alla pace umana, spesso compromessa da interessi personali, ma alla pace che viene da DioAlle ore 21, il predicatore Mons. Ravinale ha sviluppato la beatitudine sugli “operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”. Presente i vicariati della Bassa Valle Scrivia e Padano accompagnati da Don Maurizio Ceriani, vicario foraneo e vicario episcopale per la Vita Consacrata. Ad animare la liturgia la Corale di Casei Gerola diretta dal M° Giuseppe Pipero.

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ore 17 (Don CAROLLO)

ore 21 (Mons. RAVINALE)

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