IMG_3675Martedì 1 dicembre a Villalvernia (AL), nei pressi di Tortona, è stato commemorato il 71° anniversario del tragico bombardamento avvenuto proprio il 1 dicembre 1944. Alla commemorazione, presieduta dal vescovo diocesano Mons. Vittorio Viola. Erano presenti, invitati da parte del sindaco del paese, per rappresentare la Congregazione Orionina, il rettore del Santuario “Madonna della Guardia” di Tortona, don Renzo Vanoi e Fabio Mogni. Al tragico evento del 1 dicembre 1944, infatti è legata anche l’Opera Don Orione. I sacerdoti e i chierici orionini furono, infatti, tra i primi ad arrivare nel luogo del disastro per portare aiuto e conforto alla popolazione. Tra le autorità civili e militari, Sua Ecc. il prefetto dr.ssa Romilda Tafuri, i sindaci Bardone di Tortona e Muliere di Novi Ligure.

Per un approfondimento su quanto accadde a Villarlvernia il 1 dicembre riportiamo due scritti del Superiore generale e provinciale.

1944: a Villalvernia e non solo, un’epopea di solidarietà dei chierici orionini (Don Flavio Peloso)

La carità dei chierici orionini (Don Aurelio Fusi)

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La cronaca dell’epoca è precisa di dettagli. L’obiettivo del bombardamento degli Alleati erano gli edifici che ospitavano gli uffici delle Ferrovie dello Stato di Genova. In tre ondate successive furono scaricate 100 bombe dirompenti; dei circa 1000 abitanti di Villalvernia, 109 furono i morti (dei quali 31 ferrovieri) e 253 i feriti; 100 case furono rase al suolo e le rimanenti gravemente danneggiate. Al termine della celebrazione è stata posta una corona d’alloro ai piedi della lapide in ricordo dei caduti, a fianco dell’ingresso della Chiesa Parrocchiale. Il Sindaco di Villalvernia, che ha avuto parole di plauso per gli orionini, ha ricordato che è dovere assoluto tramandare alle generazioni che verranno, l’immane sacrificio di tante vittime innocenti, immolate alla barbarie della guerra. Valga per sempre scongiurare il ricorso alla violenza dissennata di ogni possibile controversia.