Sabato 24 ottobre 2026, Tortona ha vissuto una giornata di grande “memoria grata”: il centenario della posa e benedizione della prima pietra del Santuario della Madonna della Guardia. Nata dal voto popolare di San Luigi Orione il 29 agosto 1918, in un momento segnato dal dolore e dalle devastazioni della Prima Guerra Mondiale, e concretizzata proprio con la benedizione della prima pietra il 23 ottobre 1926 da parte del cardinale Carlo Perosi. La giornata di celebrazioni è iniziata al mattino presso il Teatro Civico cittadino con un simposio culturale e pastorale moderato dal rettore Don Luigino Brolese. Dopo l’indirizzo di saluto del sindaco Federico Chiodi, che ha ribadito il profondo legame identitario tra la città e il tempio orionino, si sono susseguiti tre interventi di approfondimento: Don Flavio Peloso ha ripercorso la genesi storica dal voto alla fabbrica del Santuario; l’architetto e restauratrice Donatella Gabba ne ha illustrato i profili artistici ed architetttonici; infine, monsignor Corrado Maggioni (Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali) ha tracciato il valore teologico del Santuario come luogo di memoria e profezia. A chiusura della sessione mattutina, il Superiore Generale Don Tarcisio Vieira ha espresso la propria gratitudine rinnovando, con le medesime parole pronunciate da Don Orione un secolo prima, l’invito adunante per le future celebrazioni del centenario dell’inaugurazione, fissate per il 2031. Nel pomeriggio, Don Flavio Peloso ha guidato circa cento partecipanti in un itinerario artistico e spirituale all’interno del Santuario, soffermandosi sul Crocifisso d’ingresso, i mosaici del presbiterio dedicati al carisma orionino, il tempietto con il trono mariano, le spoglie di San Luigi Orione e la Cripta con i resti dell’antico acquedotto romano emersi durante i lavori di scavo. Il momento culmine della giornata è stata la solenne Messa presieduta dall’arcivescovo di Genova, Mons. Marco Tasca, concelebrata da molti sacerdoti e con la presenza delle autorità civili e militari e tanti fedeli. Il nostro vescovo diocesano Mons. Guido Marini, all’inizio della celebrazione, dopo aver salutato e ringraziato della presenza l’arcivescovo Tasca e tutti i presenti, ha ricordato i tre pilastri su cui Don Orione fondò l’edificazione del tempio — la centralità di Cristo, la preghiera corale e la generosità del popolo — auspicando che la Chiesa locale continui a essere punto di riferimento evangelico per il territorio. Nell’omelia, l’arcivescovo Tasca ha ripreso il valore originario del voto di Don Orione per la pace, sottolineando come la guerra non sia mai un fatto ineluttabile e richiamando i cristiani alla responsabilità di custodire le relazioni umane, superando le polarizzazioni in nome dell’unità e dell’amore verso il prossimo. A conclusione della liturgia, accompagnata magistralmente dai canti della Corale “San Luigi Orione” diretta dal M° Enrico Vercesi, il superiore generale Don Tarcisio Vieira ha ricordato la figura del fondatore come “stratega della carità” e ha dato appuntamento a tutti i presenti al 2031 per il centenario della consacrazione del Santuario. La vergine della Guardia illumini sempre il cammino di tutti i noi perché da questo tempio possiamo ottenere le grazie necessarie per la nostra vita e saper rendere grazie al Padre datore di ogni bene.
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GUARDA LE FOTO (di Luigi Bloise)
Santa Messa
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