Nella serata di venerdì 15 maggio, al Santuario della Madonna delle Grazie di Casei Gerola è stata celebrata la vigilia della solennità di San Luigi Orione. La Santa Messa, già nella liturgia della solennità, è stata presieduta da Mons. Giovanni d’Ercole, vescovo orionino emerito di Ascoli Piceno, che ha concelebrato insieme ai sacerdoti orionini della comunità di Pontecurone. All’inizio della funzione, il rettore del Santuario, Don Pietro Bezzi, ha rivolto al Vescovo un caloroso saluto, esprimendo gioia e gratitudine per la presenza del caro confratello. L’Eucaristia ha visto la partecipazione raccolta dei numerosi fedeli che ogni sera, in questo mese mariano, si ritrovano in Santuario per la recita del Santo Rosario e la Santa Messa. Nell’omelia, Mons. D’Ercole, ha toccato il cuore dei presenti partendo da un ricordo personale: l’incredibile profumo di rosa che avvolgeva il corpo di Don Orione a Roma nei giorni della canonizzazione, simbolo di quel “profumo spirituale” che è la santità. Il Vescovo ha poi ricordato il legame profondo tra il Santo e Casei Gerola, nato proprio da una promessa dell’adolescente Luigi che, a tredici anni, si fermò davanti a questa chiesa pregando la Vergine: “Se tu mi aiuti a diventare sacerdote, io ti ricostruisco questa chiesa”. Quella promessa si è avverata, trasformando Don Orione in un pastore pieno di compassione per i più bisognosi. Con profonda commozione, Mons. D’Ercole ha poi condiviso la propria testimonianza: rimasto orfano di madre a dieci anni, fu accolto e fatto studiare dai figli di Don Orione, trovando nel volto del Santo e nella protezione della Madonna la forza per la sua vocazione. L’omelia si è conclusa con l’invito a imitare Don Orione che, pur tra mille difficoltà e offese subite, non perse mai il sorriso e l’amore. Al termine della celebrazione, lo stesso Vescovo, dopo aver ricevuto un caloroso appaluso, ha ringraziato i presenti e ha chiesto di continuare la preghiera quotidiana del Rosario, in particolare per la pace nel mondo, congedando tutti con la celebre esortazione mariana del Santo: “Ave Maria e avanti!”.
ASCOLTA OMELIA (Mons. D’Ercole)
GUARDA LE FOTO
