Dal gennaio 2026, presso l’Oratorio San Luigi, è stato avviato “L’ABACO – laboratori più compiti”, un progetto di inclusione e alfabetizzazione rivolto a bambini dai 6 ai 10 anni, realizzato in collaborazione con la cooperativa Agape. Il progetto ha coinvolto in particolare bambini stranieri inseriti nella nostra realtà sociale e culturale, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento linguistico attraverso strumenti fondamentali come accoglienza, socializzazione, integrazione e inclusione. Le attività si sono svolte dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.30, grazie all’impegno degli animatori dell’oratorio, dei collaboratori della cooperativa Agape e dei volontari che hanno accompagnato i bambini nel percorso educativo e relazionale. In questo contesto, il 21 maggio si è svolta una giornata di festa insieme alle mamme dei bambini che hanno partecipato al progetto. L’iniziativa, organizzata con il coinvolgimento delle mamme provenienti da altre culture, è stata molto più di un semplice momento conviviale: si è trasformata in una concreta occasione di incontro, conoscenza reciproca ed integrazione. Attraverso la preparazione di piatti tipici dei propri Paesi, le mamme hanno potuto raccontare tradizioni, sapori e storie della loro cultura, diventando a loro volta protagoniste attive del progetto. Il cibo si è così rivelato un linguaggio universale, capace di creare dialogo, curiosità e vicinanza tra persone con esperienze e origini diverse. I partecipanti hanno mostrato interesse e apprezzamento verso i sapori, i racconti e le usanze condivise, contribuendo a creare un clima sereno, accogliente e rispettoso. Anche per i bambini l’esperienza ha avuto un forte valore educativo ed emotivo. Vedere le proprie mamme coinvolte, accolte e apprezzate ha rafforzato il loro senso di appartenenza e di inclusione. Il progetto si è arricchito di una dimensione educativa importante, basata non solo sul supporto scolastico ma anche sulla costruzione di relazioni positive e sul rispetto delle differenze culturali. La giornata si è conclusa con un bilancio estremamente positivo: collaborazione, partecipazione e condivisione hanno confermato quanto sia importante creare spazi in cui le famiglie possano sentirsi accolte e parte integrante della comunità. Esperienze come questa contribuiscono a costruire una comunità più unita, aperta e solidale.

