IL NOSTRO PIANO PASTORALE E’ GESU’ E IL SUO VANGELO
Sabato 3 ottobre 2026, la Cattedrale di Tortona ha fatto da cornice alla solenne Santa Messa di apertura del nuovo Anno Pastorale 2026-2027, presieduta dal nostro Vescovo, mons. Guido Marini, alla presenza di una vasta rappresentanza della comunità diocesana: presbiteri, consacrati, associazioni, movimenti e tanti fedeli laici che si sono ritrovati insieme per avviare ufficialmente questo nuovo Anno pastorale. Il Vescovo nella sua omelia (che da diversi anni è la lettura della lettera per l’Anno Pastorlae) ha voluto dedicare un pensiero affettuoso alla propria comunità, integrando il consueto saluto liturgico con una frase intensa: «Chiesa tanto amata che vivi in Tortona e che sei una meraviglia.» Una definizione, ha chiarito mons. Marini, che rispecchia lo sguardo di Dio verso la Chiesa quando ne si contempla la profonda bellezza interiore e il mistero spirituale. Continuando la sua meditazione, il Vescovo ha sollecitato tutti i presenti a ritrovare il cuore pulsante della fede, rimettendo Cristo e la Buona Novella al centro di ogni sforzo comunitario: «Il nostro piano pastorale è Gesù. Il nostro piano pastorale è il Vangelo, oggi come ieri e come sempre.» Un chiaro monito a non smarrirsi nella frenesia dei progetti e dei numerosi impegni pratici, con il rischio di dimenticare la sorgente che anima ogni opera ecclesiale. Ogni azione pastorale, ha rimarcato il Presul, deve scaturire prima di tutto dall’orazione, dall’intimità con Dio e da un’esistenza saldamente ancorata nel Signore. Richiamando quindi l’insegnamento di San Luigi Orione, mons. Marini ha consegnato alla Diocesi una vibrante esortazione: «Miei figli, viviamo in Gesù, perduti nel suo cuore, piccoli, viviamo di Gesù, come bambini tra le sue braccia e sul suo cuore, viviamo per Gesù, tutti e tutto per Gesù, niente fuori di Gesù, niente che non sia Gesù, che non porti a Gesù, che non respiri Gesù.». Con questa forte spinta a rimettere Cristo al centro dell’esperienza individuale e collettiva prende il via il cammino pastorale della Chiesa tortonese. Un itinerario da compiere uniti e nella speranza, confortati dal richiamo finale con cui il Vescovo ha concluso il suo intervento: «Di una cosa però siamo certi, siamo nelle mani di Dio.»
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