La Pasqua al nostro Santuario è stata vissuta con un’atmosfera di profonda partecipazione, segnata dalla presenza di numerosi fedeli in tutte le celebrazioni sia al mattino che al pomeriggio. Solennità e raccoglimento che hanno avuto il suo culmine con la Messa Pontificale, nel pomeriggio, presieduta dal Vescovo Mons. Guido Marini insieme ad alcuni sacerdoti orionini e animato dalla Corale del Santuario, diretta dal Maestro Enrico Vercesi. Per il Maestro, questa Pasqua ha assunto un significato particolare, segnando i suoi quarant’anni di servizio liturgico prestato con dedizione in diverse realtà corali della Diocesi: un traguardo che il nostro Santuario vuole ricordare con gratitudine. Nell’omelia, Mons. Marini ha offerto una riflessione sul senso profondo della Risurrezione, partendo dall’osservazione dei segni di rinascita che la natura offre in questo periodo. Il Vescovo ha confidato quanto gli sia caro, in questi giorni, aprire le finestre al mattino e soffermarsi sui primi germogli, poiché testimoniano la vittoria della luce sull’oscurità e della vita sulla morte. Con parole cariche di speranza, il Pastore ha esortato i presenti a fuggire l’indifferenza, citando l’episodio di una catechista che, comprendendo la realtà concreta della Risurrezione, esclamò: “Allora cambia tutto!”. È questo il fulcro del messaggio pasquale: se Cristo è risorto, il male non ha l’ultima parola e l’esistenza umana si trasforma in una testimonianza d’amore senza fine. Ha poi rivolto un invito a rinnovare il proprio atteggiamento interiore, affinché i volti dei credenti riflettano la gioia della Pasqua anziché la noia o la tristezza. Richiamando il pensiero di Ignazio Silone e l’esempio dei santi, ha ricordato che la mancanza di letizia contraddice la vita cristiana, poiché chi ha incontrato il Risorto è chiamato a vivere nella gioia in ogni circostanza. Il Vescovo ha concluso citando il saluto di San Serafino, monaco russo che accoglieva ogni persona dicendo: “Gioia mia, Cristo è risorto!”. Al termine della celebrazione, come ormai da consuetudine, il Vescovo si è recato al Tempietto per l’atto di venerazione alla Vergine Maria; qui ha impartito la Benedizione solenne ed è stata cantata l’antifona mariana del tempo pasquale, il Regina Coeli. In questo cammino di luce, risuonano preziose le parole del nostro fondatore, San Luigi Orione: “Sia la vostra vita un cantico di Pasqua, un inno di gioia e di vittoria: camminate sempre nella luce del Signore risorto, perché Egli è la nostra pace e la nostra speranza eterna”.
AUDIO OMELIA (mons. Marini)
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