Il Sabato Santo è per eccellenza il giorno del “grande silenzio”, quel tempo sospeso in cui la Chiesa sosta presso il sepolcro, meditando la passione e la morte del Signore. Come recita la solenne liturgia delle ore, oggi sulla terra regna un grande silenzio e solitudine perché il Re dorme, in attesa di ridestarsi vincitore. Questo clima di raccoglimento ci ha accompagnati fino a tarda sera, quando si è dato inizio alla Solenne Veglia Pasquale, celebrata in Santuario alle ore 22. Abbiamo vissuto con intensità i momenti che caratterizzano la “Madre di tutte le veglie”: il rito della luce, con l’accensione del cero pasquale che dissipa le tenebre del cuore e della mente; l’ascolto fecondo della Parola di Dio; la liturgia dell’acqua e, infine, la Comunione eucaristica. Al centro di questi segni è risuonato il canto solenne del Gloria accompagnato dal festoso suono delle campane: un annuncio che scuote la storia e fa esclamare a tutti con fede che “Cristo, nostra Pasqua, è risorto”. È l’evento in cui, come proclama l’antico inno dell’Exsultet, la morte è sconfitta e la gioia della vita eterna brilla sul mondo intero.
GUARDA LE FOTO
