Domenica 15 marzo 2026, il Santuario della Madonna della Guardia ha vissuto un momento di profonda spiritualità in occasione dell’anniversario del Pio Transito di San Luigi Orione. La Santa Messa, celebrata nella IV domenica di Quaresima, ha visto riuniti intorno all’altare numerosi sacerdoti orionini e diocesani, tra cui Don Maurizio Ceriani, Vicario episcopale per la Vita consacrata, e Don Claudio Baldi, parroco della Cattedrale. L’atmosfera è stata resa solenne dal canto della Corale del Santuario, diretta dal M° Enrico Vercesi, e dalla partecipazione di un gruppo di religiose che, prima della funzione, si erano ritrovate presso la Casa Madre per il ritiro spirituale quaresimale. Commentando il Vangelo del cieco nato, il Vescovo, mons. Guido Marini, ha offerto nell’omelia una profonda riflessione, collegando il miracolo della vista al desiderio di Don Orione di una fede “vera”, capace di scorgere Dio in ogni realtà, proprio come il Cottolengo. Mons. Marini ha invitato i fedeli a uscire dalle tenebre della cecità — che impedisce di riconoscere l’amore di Dio e il volto dei fratelli — per approdare alla luce limpida dell’incontro con Cristo. «Ero cieco e ora ci vedo», è la frase che ogni cristiano dovrebbe poter pronunciare con gioia, riscoprendo un Dio di misericordia infinita e imparando a guardare agli altri non come estranei, ma come fratelli da amare. Al termine della liturgia, il Rettore del Santuario ha sottolineato come questa celebrazione si inserisca provvidenzialmente nel cammino della Visita Pastorale del Vicariato. Come evidenziato nel suo saluto finale, questo anniversario non è solo una ricorrenza, ma un motivo spirituale in più per chiedere a Don Orione di poter avviare un percorso proficuo per tutta la comunità. Un’eco raccolta prontamente dal Vescovo, il quale ha ricordato che «questo vicariato non può pensarsi, per il presente e per il domani, senza l’intercessione di don Orione». Dopo la benedizione finale, ci si è recati davanti all’Urna di San Luigi Orione per un momento di preghiera nel quale è stata invocata la sua intercessione per sostenere il cammino della famiglia orionina e della diocesi intera. Nel segno della carità e ricordando l’insegnamento di Don Orione vogliamo anche noi dire che: «la carità non dice mai: basta! La carità è la forza che ci fa camminare insieme, fratelli tra i fratelli, verso un unico cuore: Cristo».
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