“Fratelli Pellegrini, salute!”
Con questo caloroso saluto di San Luigi Orione, vi diamo il benvenuto nel cuore pulsante dell’Opera di un Santo. Il Santuario della Madonna della Guardia non è solo un edificio monumentale, ma un percorso di carità e di fede che parte dalla “cittadella della carità” che Don Orione ha fortemente voluto proprio nella sua Tortona.
Qui, ogni visitatore può vivere un’esperienza di ritiro spirituale, partecipare a pellegrinaggi, meeting per giovani o campi di lavoro, accompagnato da una guida spirituale e turistica. Il fulcro del Santuario è la Basilica che custodisce il corpo di San Luigi Orione, meta di devozione per migliaia di fedeli.
Orario Sante Messe:
- Feriale: 8.00 – 9.00 – 10.00 – 17.00
- Festivo: 8.00 – 9.00 – 10.00 – 11.00 – 17.00 – 18.00
La Storia: Un Voto di Fede e di Popolo
La storia del Santuario è indissolubilmente legata alla figura profetica di Don Orione e a un profondo atto di fede collettiva nato durante i tragici anni della Prima Guerra Mondiale.
- Il Voto e le Origini: Colpito dalle sofferenze del conflitto, Don Orione fece un voto: se i giovani di Tortona fossero tornati sani e salvi dal fronte, avrebbe eretto un grande Santuario alla Madonna della Guardia. Al ritorno dei soldati, la promessa divenne realtà.
- Un Miracolo di Partecipazione: La costruzione fu un’opera corale: i primi seminaristi dell’Opera scavarono e costruirono materialmente la Cripta, inaugurata nel 1928. La posa della prima pietra della Basilica avvenne il 23 ottobre 1931.
- Il Legame con l’Arte: Don Orione volle che la bellezza dell’architettura e della musica (grazie all’amicizia con il maestro Lorenzo Perosi) elevassero lo spirito dei fedeli.
- Oggi: Dal 1940 il Santuario custodisce il corpo di San Luigi Orione. La maestosa statua bronzea della Madonna sulla torre panoramica svetta come simbolo di protezione su tutta la pianura.
La Cripta: Il Cuore Antico e Rinnovato

Situata sotto la Basilica, la Cripta è il luogo dove la storia del Santuario ha avuto inizio.
- Riconsacrazione: Nel novembre 2024, la Cripta è stata restituita alla devozione dei fedeli dopo importanti lavori di restauro. In questa occasione solenne, il Vescovo Mons. Guido Marini ha presieduto la riconsacrazione del nuovo altare, segnando un nuovo capitolo per questo spazio di profondo raccoglimento, dove arte e preghiera si fondono nel silenzio.
