La Parrocchia di San Bernardino, oggi cuore pulsante del quartiere più popoloso di Tortona, nasce da una storia lunga e affascinante che affonda le sue radici nei secoli. Le sue origini risalgono infatti all’antica Parrocchia di San Michele, una delle più antiche della diocesi, probabilmente fondata in epoca longobarda. Non è un caso che fosse dedicata all’Arcangelo guerriero, tanto caro a quel popolo.
Nel corso dei secoli, San Michele compare in numerosi documenti ecclesiastici: dal breve di papa Eugenio IV del 1431 ai sinodi del Quattrocento, fino agli elenchi parrocchiali del XVI secolo. La sua struttura originaria, forse basilicale, cambiò radicalmente dopo il crollo del campanile nel Seicento, che rese necessaria una ricostruzione completa. Da allora la chiesa assunse anche il titolo di San Giovanni in Piscina, ereditato da un edificio distrutto nel 1609.
Per secoli San Michele fu un punto di riferimento per la Tortona storica: conventi, oratori, monasteri e un numero crescente di fedeli animavano la vita del quartiere. Nel 1935 la parrocchia venne affidata alla Congregazione di Don Orione, segnando l’inizio di una nuova stagione pastorale.
Con il passare del tempo, però, la città cambiò volto. Il quartiere di San Bernardino, sempre più popoloso e ricco di iniziative, divenne il centro naturale della vita orionina. Attorno al Santuario della Madonna della Guardia si svilupparono attività religiose, sociali e oratoriali che coinvolgevano un numero crescente di persone.
Nel 2017 maturò così una decisione storica: trasferire la sede parrocchiale e assumere il nuovo titolo di Parrocchia di San Bernardino. Il decreto ministeriale del 28 marzo 2018 sancì ufficialmente il cambiamento, mentre il Vescovo Vittorio Francesco Viola, il 20 dicembre 2019, ratificò il trasferimento della sede nella Cripta del Santuario.
Dopo anni di lavori e preparazione, il 20 novembre 2024 la Cripta è stata consacrata come nuova casa della comunità. La celebrazione, presieduta dal Vescovo Guido Marini, ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo.
Dal 2025 la parrocchia è guidata da don Luigino Brolese, che continua la missione di accoglienza e carità avviata da San Luigi Orione. Una storia antica che guarda avanti con fiducia.
