DON RENZO NEL MANTO DI MARIA E NEL CUORE DEL SIGNORE
Nel pomeriggio di mercoledΓ¬ 1Β° gennaio, alle ore 17.00, il Santuario ha vissuto un momento di intensa partecipazione e profonda commozione in occasione della SolennitΓ di Maria Santissima Madre di Dio, titolare del Santuario. La celebrazione eucaristica Γ¨ stata presieduta da mons. Adriano Paccanelli, prelato dβOnore di Sua SantitΓ e cerimoniere dellβOrdine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, legato da una lunga e profonda amicizia a don Renzo Vanoi, rettore del Santuario, morto lo scorso anno. Con lui hanno concelebrato numerosi sacerdoti orionini, in un clima di autentica comunione. Allβinizio della celebrazione ha voluto essere presente il nostro Vescovo, monsignor Guido Marini, che ha rivolto un saluto augurale per lβinizio del nuovo anno e un pensiero particolare per il primo anniversario della morte di don Renzo. Il Santuario era gremito di fedeli devoti del Santuario, insieme a numerosi amici di Don Renzo, giunti per affidare lβanno nuovo alla Vergine e per stringersi spiritualmente nel ricordo di un pastore che ha segnato profondamente la vita di questa comunitΓ e di questo Santuario che ha sempre fatto risplendere in ogni particolare, perchΓ© come amava ricordare sia sempre βil fiore piΓΉ bello della Congregazioneβ come voleva lo stesso fondatore san Luigi Orione. La liturgia Γ¨ stata animata dalla Corale del Santuario βSan Luigi Orioneβ, diretta dal MΒ° Enrico Vercesi, con lβaccompagnamento allβorgano del MΒ° Alberto Do, contribuendo a rendere la celebrazione solenne e raccolta. Nellβomelia, mons. Paccanelli ha offerto una profonda meditazione sul mistero del Natale e sullβIncarnazione, collegandolo in modo naturale alla figura di Maria e alla testimonianza di Don Renzo. βIl mistero del Natale Γ¨ compimento della rivelazione di Dio, che nellβIncarnazione realizza lββammirabile scambioβ: Dio si fa uomo per innalzare lβuomo alla vita divina. Il Natale rivela una fede luminosa, non cupa, che trasforma lβumanitΓ dallβinterno e rende ogni tempo un tempo santo. Cristo, luce del mondo, affida ai credenti la missione di portare questa luce nella vita quotidiana, soprattutto attraverso la liturgia e lβEucaristia, vero βNatale perenneβ della Chiesa. Maria Γ¨ indicata come modello di contemplazione: custodire il mistero nel cuore per poi comunicarlo agli altri, lasciandosi trasformareβ. Nella seconda parte dellβomelia, mons. Paccanelli ha ricordato con affetto Don Renzo, a un anno dalla sua scomparsa. Lo ha descritto come un sacerdote entusiasta, capace di parlare al cuore perchΓ© la sua fede nasceva da un rapporto autentico e concreto con GesΓΉ. βDon Renzo Γ¨ stato per molti un maestro nella fede, un testimone che sapeva trasmettere amore per Cristo e profonda devozione alla Madonna. Il suo cristianesimo non era formale, ma vitale e coinvolgente, capace di trascinare gli altri proprio perchΓ© vissuto con tutto se stesso. Come una montagna che si coglie meglio da lontano, la sua figura oggi appare ancora piΓΉ luminosa alla luce di Dio. Affidato al cuore di Cristo e sotto il manto di Maria, Don Renzo continua a essere un punto di riferimento e un intercessore per la comunitΓ β. Al termine della celebrazione, secondo una tradizione molto cara al Santuario, i sacerdoti sono saliti al tempietto, dove Mons. Paccanelli ha impartito la benedizione ai piedi della statua della Vergine Maria, rinnovando un gesto che ogni anno veniva compiuto insieme a Don Renzo. Infine, in un clima di preghiera semplice e intensa, tutti i fedeli si sono recati processionalmente a toccare il piede della Madonna, affidandole una grazia, unβintenzione e una speranza per lβinizio di questo nuovo anno. Una celebrazione che ha unito fede, memoria e affidamento, nel segno di Maria Madre di Dio e nel ricordo grato di un pastore che continua a vivere nel cuore della sua comunitΓ .
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GUARDA LE FOTO (di Luigi Bloise)
