Il ricordo di te, caro don Renzo, è oggi più vivo che mai. Per questo, all’inizio di un nuovo anno civile, nel primo anniversario della tua morte, desideriamo ricordarti così: nel tuo Santuario, in mezzo alla tua gente, ai tuoi fedeli, ai tuoi amici. Ogni primo dell’anno salivi al Tempietto per innalzare una preghiera, impartire la benedizione e poi, con paterna sollecitudine, invitavi tutti i fedeli — davvero numerosi — a salire per toccare il piede della Statua della Madonna della Guardia. Oggi anche noi rinnoveremo quel gesto, invocando l’intercessione della Vergine Maria per la tua anima, certi che tu, dalla dimora eterna, continuerai a vegliare su di noi e a guidarci con il tuo esempio.
