Tortona (Duomo): Sesto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Sesto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

CRISTO SOLE DI GIUSTIZIA

O Astro che sorgi, splendore della luce esterna, sole di giustizia, vieni illumina chi giace nelle tenebre e nell’ombra di morte“. In questo sesto giorno si contempla Gesù come luce in questo giorno, solstizio d’inverno, giorno nel quale la luce occupa meno tempo. “La liturgia ci fa cantare a Cristo luce, ha detto il vescovo nella riflessione, tema presente in tutta la Scrittura e noi oggi vogliamo contemplare Cristo astro che sorge lasciamoci illuminare dal primo capitolo dell’Apocalisse nel quale abbiamo sentito la descrizione che Giovanni fa di Colui che gli parla. Lui ha voluto sconfiggere la tenebra della nostra morte ed illuminarci. Il messaggio odierno che il vescovo ha consegnato è quello di “vivere da figli della luce compiendo le opere di carità. Così vogliamo contemplarlo e chiedergli che la luce del nostro battesimo possa sempre risplendere in noi e farci sempre più simili a Lui il cui volto è come il sole di mezzogiorno per essere con Lui una sola luce ed essere accolti dal Padre nella Sua luce, nella comunione con la Santissima Trinità. Nell’invocarlo vogliamo chiedergli che venga presto la sua luce e divampi in noi perchè tutta la nostra vita possa risplendere della sua vita.            

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Tortona (Santuario): Quinto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

Tortona (Santuario): Quinto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

Chiave di Davide, scettro della casa di Israele, tu apri e chiudi le porte del regno. Vieni e strappaci dalle tenebre! Chiedi un segno per te. Un segno dell’amore di Dio per noi e della sua venuta in Gesù per salvarci. I segni spettacolari, i prodigi non sono sempre i più convincenti. Dio ha scelto un segno, un povero segno che solo l’umile credente ha compreso: quello dell’Annunciazione. 
Non mediteremo mai a sufficienza l’episodio dell’Annunciazione. Da questo segno, posto all’inizio dell’Incarnazione, si rivela il vero volto di Dio e del suo Messia. Ma, prima, Maria doveva accettare nella sua fede: “Eccomi, sono la serva del Signore”. 

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Tortona (Duomo): Quinto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Quinto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

“O Chiave di David, e scettro della casa di Israele, che apri e nessuno chiude, chiudi e nessuno apre: vieni e libera lo schiavo dal carcere, che è nelle tenebre, e nell’ombra della morte”. E’ l’antifona maggiore di questo quinto giorno della novena in preparazione al Santo Natale. Mons. Viola nella riflessione richiamo i fedeli a continuare nell’esortare la venuta del Signore nei nostri cuori e commenta la pagine di Isaia riferita a questa profezia. “Come sempre l’antifona ci parla di Gesù Cristo e ci mostra come questa parola ha avuto un compimento storico. La domanda che ci accompagna in questi giorni è: ma noi chi stiamo aspettando?. Stiamo aspettando questa Chiave che apre e chiude: Gesù, che ci tira fuori dal carcere ovvero dal nostro peccato. Dobbiamo dare spazio a Lui che si propone di entrare in noi perchè usando la chiave della Sua Pasqua possa farci uscire e farci entrare nella comunione della SS.ma Trinità”.       

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Tortona (Santuario): Quarto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

Tortona (Santuario): Quarto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

 

RISCOPRIAMO LA NOSTRA FEDE

Il Padre dei cieli tutto opera per Cristo nella comunione di sapienza, verità, amore dello Spirito Santo. Se Dio opera nella comunione del Suo Santo Spirito, vi potrà mai essere sulla terra una sola persona che possa fare le opere di Dio senza che lo Spirito Santo lo prenda, lo avvolga, lo ricolmi, lo guidi, lo conduca? Più grande dovrà essere l’opera del Signore e più potente e forte dovrà essere la presenza dello Spirito Santo in colui che il Signore chiama e manda per dare al mondo la conoscenza della sua luce. Giovanni il Battista dovrà preparare la via al Signore, invitando i cuori ad accogliere il Messia di Dio. Nulla dovrà mettere di suo in questa sua missione, neanche un semplicissimo pensiero. Per questo lo Spirito del Signore lo fa sua proprietà fin dal grembo della madre. Prima ancora che veda la luce della terra, Giovanni dovrà essere illuminato dalla Luce celeste. Dovrà essere tutto afferrato dalla luce divina in modo che la sua missione si compia tutta secondo la volontà del Padre. Don Renzo nella riflessione ha lasciato questo messaggio: “Chiediamo a Gesù che fa poco si manifesterà nel Natale che sia una rinascita per la nostra vita. Maria ci accompagna in questa avventura meravigliosa”

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Tortona (Duomo): Quarto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Quarto giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

LA SAPIENZA DELLA CROCE CI LIBERI DAL PECCATO

Oggi la liturgia ci fa invocare il Signore nell’antifona maggiore con il titolo di ‘Radix Jesse’, “O Radice di Jesse, che sei un segno per i popoli, innanzi a te i re della terra non parlano, e le nazioni ti acclamano: vieni e liberaci, non fare tardi”. Nella riflessione odierna Mons. Viola sottolinea questo passo di Isaia e nello stesso tempo ricorda come dobbiamo sempre far nostra l’invocazione ‘Vieni Signore Gesù’. “Questa immagine del germoglio che utilizza Isaia è la figura del profeta Davide ma noi sappiamo che in ogni profezia ha un compimento nella storia d’Israele e un compimento ultimo, definitivo, pieno, nella persona di Gesù. Si contempla Davide in cui si posa lo Spirito del Signore ma anch’egli sappiamo che è profezia di Gesù e della sua regalità. Poi l’antifona amplifica l’immagine quasi a contrasto dicendo che questo germoglio diventa un segno che si innalza su tutti i popoli: innalzamento della croce che fa del virgulto di Davide un vessillo per tutte le nazioni. Di fronte al vessillo della croce la sapienza umana deve tacere perchè la croce rivela una sapienza nuova”. Termina la riflessione invitando tutti a “contemplare questa forza prendendo coraggio perchè Lui vuole dare vigore alla nostra vita”.  

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Tortona (Santuario): Terzo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

Tortona (Santuario): Terzo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don VANOI

Adonai, pastore della casa di Israele, autore della Torà, vieni a salvarci per mezzo della tua forza! Nella Bibbia le genealogie sono numerose. In particolare quella riguardante Cristo può sembrare monotona. Eppure è sublime. Ci aiuta a capire che il Messia è ben radicato in una stirpe di uomini (santi e peccatori). Nella genealogia di Matteo, di cui oggi abbiamo letto l’ultimo paragrafo, Cristo figura all’inizio e alla fine, quasi a significare che egli abbraccia l’intera umanità. Gesù, il cui nome significa “Dio salva”, è davvero discendente di Davide, figlio di Maria e Figlio di Dio. La profezia di Isaia si realizza. Il salvatore è anche “ Dio con noi ”. Colui per mezzo del quale l’Eterno si avvicina a noi. Nella riflessione di questa sera don Vanoi ha esortato ad essere come San Giuseppe, ad ascoltare la voce di Dio e scegliere di seguire il Signore.

 

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