SANTA FAMIGLIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

SANTA FAMIGLIA – AUDIO commento di Don Achille Morabito

Celebriamo la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. La Liturgia odierna, nell’ottava di Natale, ci ricorda che Dio in Gesù si è fatto uomo ed ha avuto bisogno di una famiglia. Gesù ha imparato da Maria e Giuseppe quello che gli serviva per essere uomo ed ebreo fedele a Dio. Se questa Famiglia santa ci viene proposta a modello è perché ha posto la sua fiducia in Dio; perché ha dato la sua disponibilità ad entrare nel piano di Dio ed accogliere tutte le sorprese nascoste: gioie e dolori; perché è stata fedele nel compiere il suo ruolo insostituibile. La solennità che ci apprestiamo a celebrare ci insegni a vivere la nostra quotidianità come la Santa Famiglia di Nazareth.

Tortona (Santuario): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don FUSI

Tortona (Santuario): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don FUSI

Questa sera, questa notte, una folla di uomini e di donne festeggeranno il Natale, senza pensare alla parola di Zaccaria: “Benedetto il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo ”. E noi? Siamo consapevoli della nostra condizione di peccatori e, quindi, del nostro bisogno di un redentore? Il canto di benedizione di Zaccaria traccia il programma della Nuova Alleanza: celebrare il nostro culto davanti a Dio, poter adorare, poter avvicinarsi a Dio, offrirsi a lui completamente, camminare sulla via della pace e della luce. In questa vigilia della Natività del Messia nostro Salvatore nell’umiltà e nella povertà, sappiamo essere umili di cuore e poveri, così da saperlo riconoscere e accogliere nel nostro cuore. Una stella è giunta a noi: sapremo essere ospiti degni di accoglierla, come essa ci accoglie?

ASCOLTA L’OMELIA (Don FUSI)

Tortona (Duomo): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Nono giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

IL NATALE COME FESTA NUZIALE

Siamo giunti all’ultimo giorno della novena del Santo Natale, vigilia della nascita del nostro Salvatore. Un novenario partecipato soprattutto nella preghiera e nell’ascolto della Parola. Mons. Viola nella riflessione odierna ha commentato lo splendore della manifestazione del Signore, iniziando con la citazione dell’odierna antifona: “quando sorgerà il sole vedrete il Re dei Re, come sposo dalla stanza nuziale Egli viene dal Padre“. Ormai prossimi al Natale “questa antifona, commenta il vescovo, ci aiuta a contemplare ed intuire la profondità del Mistero dell’Incarnazione. Nel Natale ci viene data la possibilità di vedere lo splendere dello Sposo come sole dal talamo e lasciarci illuminare dalla Sua bellezza e vivere questa comunione con Lui a motivo che ci viene data di poterci nutrire della sua carne”. Al termine il parroco della Cattedrale don Claudio Baldi a nome di tutta la comunità e dei fedeli ha rivolto un augurio al vescovo: saper contemplare questo “Mistero” che viene e si fa accessibile.

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

Tortona (Santuario): Ottavo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don MORABITO

Tortona (Santuario): Ottavo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Don MORABITO

CONTEMPLARE IL MISTERO

Oggi il vangelo ci rivela come si sono realizzati la venuta del Messia e il mistero della redenzione che essa contiene. La persona di Maria, la sua fede, il suo “sì”, la sua maternità, sono le vie scelte da Dio per fare visita ai suoi e portare la salvezza a tutti gli uomini. Il centro dell’avvenimento evangelico di questo giorno si sviluppa, dunque, attorno a Maria: lei è la più profonda e più radicale via dell’Avvento. Si capisce la ragione della visita a sua cugina Elisabetta nel messaggio dell’angelo (Lc 1,36). Ella si dirige rapidamente verso il villaggio in Giudea, perché la grazia ricevuta da sua cugina Elisabetta, che diventerà mamma, la riempie di gioia. Il suo saluto ha un effetto meraviglioso su Elisabetta e sul bambino. Tutti e due si impregnano di Spirito Santo. Elisabetta sente il bambino sussultare dentro di sé, come fece tempo prima Davide davanti all’arca dell’Alleanza, durante il suo viaggio a Gerusalemme (2Sam 6,1-11). Maria è la nuova arca dell’Alleanza, davanti alla quale il bambino esprime la sua gioia. Dal bambino l’azione dello Spirito è trasmessa anche ad Elisabetta, cosa che la conduce a riconoscere la Madre del suo Signore. Sotto l’ispirazione dello Spirito, conosce il mistero del messaggio dell’angelo a sua cugina Maria, e la riconosce “felice” in ragione della fede con la quale ella l’ha ricevuto. La testimonianza di Elisabetta è la più antica testimonianza della venerazione della prima Chiesa per la Madre del Salvatore.

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Don MORABITO)

Tortona (Duomo): Ottavo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

Tortona (Duomo): Ottavo giorno Novena di Natale – RIFLESSIONE Mons. VIOLA

IL DESIDERIO DEL SIGNORE PER NOI

“O Emmanuel, nostro re e legislatore, speranza delle genti, e loro Salvatore: vieni e salvaci, Signore, nostro Dio”. E’ l’ultima antifona maggiore che la Chiesa ci fa cantare in questa novena del Santo Natale che leggendo le iniziali di tutte al contrario forma l’acrostico Ero cras: domani ci sarò. Mons. Viola nella riflessione ha sottolineato l’importanza di fidarsi del Signore ed attenderlo con tutto il cuore. “Signore vieni a salvarci! E’ l’invocazione che vogliamo esclamare e custodire, Lui la Sapienza, il Signore, la Radice, il Vessillo, la Chiave, l’Astro che sorge, il Re, l’Emmanuele, nostro Re e Legislatore. Vieni Signore Gesù, fa presto”.  

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

 

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