LA SAPIENZA DELLA CROCE CI LIBERI DAL PECCATO

Oggi la liturgia ci fa invocare il Signore nell’antifona maggiore con il titolo di ‘Radix Jesse’, “O Radice di Jesse, che sei un segno per i popoli, innanzi a te i re della terra non parlano, e le nazioni ti acclamano: vieni e liberaci, non fare tardi”. Nella riflessione odierna Mons. Viola sottolinea questo passo di Isaia e nello stesso tempo ricorda come dobbiamo sempre far nostra l’invocazione ‘Vieni Signore Gesù’. “Questa immagine del germoglio che utilizza Isaia è la figura del profeta Davide ma noi sappiamo che in ogni profezia ha un compimento nella storia d’Israele e un compimento ultimo, definitivo, pieno, nella persona di Gesù. Si contempla Davide in cui si posa lo Spirito del Signore ma anch’egli sappiamo che è profezia di Gesù e della sua regalità. Poi l’antifona amplifica l’immagine quasi a contrasto dicendo che questo germoglio diventa un segno che si innalza su tutti i popoli: innalzamento della croce che fa del virgulto di Davide un vessillo per tutte le nazioni. Di fronte al vessillo della croce la sapienza umana deve tacere perchè la croce rivela una sapienza nuova”. Termina la riflessione invitando tutti a “contemplare questa forza prendendo coraggio perchè Lui vuole dare vigore alla nostra vita”.  

ASCOLTA LA RIFLESSIONE (Mons. VIOLA)

 

 

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