MARIA NELLA CONSEGNA AL FIGLIO SUO

Ottavo giorno della novena, ormai la festa dell’Immacolata è alle porte e il radunarsi al mattino, prima di ogni nostra azione, per dar lode al Signore è il valore del primato di Cristo che vogliamo dare con la nostra vita, nutrendoci della suo Parola e del suo Corpo offerto per noi. Mons. Viola nella riflessione pone al centro l’interrogativo per tutti di fondare la nostra fede sulla roccia della nostra salvezza ovvero in Gesù Cristo perchè la Sua Parola è donata a noi e non ritornerà a Lui senza aver operato ciò per cui è stata mandata. “La visione di Isaia, ci dice il vescovo, contempla una Gerusalemme riedificata, forte e il fondamento di questa riedificazione è il confidare in Dio, roccia eterna. La roccia è la visione obbediente della Sua Parola e questo ascolto di Lui diventa pratica, un fare della Parola ascoltata e stabilisce un fondamento solito su cui costruire la nostra vita”. Guardando come ogni giorno la Vergine Maria, Mons. Viola, ricorda che contemplandola “possiamo vedere pienamente compiuta la Parola e il suo ascolto è profondamente obbediente dove corrisponde una piena consegna, nel suo ‘Eccomi’ all’annuncio dell’Angelo permettendo a Lei di rimanere salda in ogni istante del suo cammino accanto al Figlio anche quando diventava difficile come sotto la Croce”. La richiesta di questa giornata al Signore è quella di lasciarci attrarre dall’esempio della Vergine e giudicare sull’andamento della nostra vita perchè le nostre fondamenta devono essere la fedeltà di Dio e la nostra adesione a Lui.

ASCOLTA L’OMELIA (Mons. VIOLA)

  

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