“GUARDIAMO IN ALTO, CON CARITÀ”

Do2018_mar_11_TORTONA_card. Bagnasco_inizio ind ple_mdg_ (27)menica 11 marzo 2018, presso la Basilica Santuario “Madonna della Guardia” il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente delle conferenza episcopale ligure, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica dando avvio al periodo dell’indulgenza plenaria che terminerà il 29 agosto festa della Madonna della Guardia nell’Anno Santo della Carità centenario giubilare del voto che Don Orione fece per la costruzione del Santuario.

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OMELIA (Card. Bagnasco)

SALUTI

(Mons. VIOLA)

(Don FUSI)

Alla concelebrazione erano presenti il vescovo diocesano mons. Vittorio Francesco Viola, il direttore generale padre Tarcisio Vieira, il direttore provinciale don Aurelio Fusi, il rettore della basilica don Renzo Vanoi e un gruppo di sacerdoti dell’opera orionina. La celebrazione, animata dalla Corale “San Luigi Orione” del Santuario diretta dal M° Alberto Do, è iniziata sulla “Porta Santa” con la lettura della rievocazione del voto e del decreto della Penitenzieria Apostolica. Con il canto dell’inno del giubileo composto dal dott. Angelo D’Acunto si è giunti in presbiterio dove mons. Viola ha rivolto il saluto al cardinale e sottolineato come in questo Tempio siamo “accolti dallo sguardo di Maria sulla nostra fede. Questo luogo prima di essere Tempio è stato una visione nel cuore ardente di Don Orione”. Nell’omelia il cardinale ha indicato la ragione per questo Anno Santo, ovvero “la devozione a Don Orione e alla Madonna, assumendo tutti umiltà e prontezza”. Ha poi posto l’accento a tre richieste: “l’obbedienza, la legge d’amore a Dio e le opere di carità che sono il prolungamento del Santuario”. “Guardiamo in alto, ha invitato il card. Bagnasco, senza paura di osare nella verità, nel bene e nel sacrificio”. Al termine prima della benedizione don Aurelio Fusi a nome dell’intera Famiglia orionina ha espresso la sua gratitudine riassumendo questa giornata “una celebrazione della santità di Dio, della Vergine Maria e di San Luigi Orione perché tutti abbiamo un grande desiderio: diventare Santi”. Numerosi saranno gli appuntamenti in questo periodo indulgenziale viviamoli con fede e carità nel nome di Don Orione.     

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