2018-01-02-192657112988-gmm.jpg.670x500_q85_crop-,10_upscaleLA CROCE ESPERIENZA DI CARITÀ

Domenica 11 febbraio, si celebra la XXVIà Giornata Mondiale del Malato. Il Santo Padre nel suo Messaggio “Mater Ecclesiae” traendo le parole che Gesù, innalzato sulla croce, rivolse a sua madre Maria e a Giovanni: «“Ecco tuo figlio … Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27) ci ricorda che: “dobbiamo imparare: la generosità fino al sacrificio totale di molti fondatori di istituti a servizio degli infermi; la creatività, suggerita dalla carità, di molte iniziative intraprese nel corso dei secoli; l’impegno nella ricerca scientifica, per offrire ai malati cure innovative e affidabili”. Vogliamo riprendere uno scritto di Don Orione che rivolgendosi ai malati diceva: “…siete il tesoro e l’amore della Chiesa e della nostra Congregazione, che siete tanta parte del mio cuore e della mia vita, pregate per me e per la Piccola Opera della Divina Provvidenza, che è la vostra casa; offrite i vostri dolori a Gesù e alla Madonna. Amiamo tanto il Signore, facciamoci santi: Ave Maria, e avanti!”. Il santo poi proseguiva incoraggiando e ringraziando benefattori ed amici: “sempre avanti nella carità: un’eterna mercede vi prepara il Signore! Anche a voi lasciate che dica: Ave Maria, e avanti! Di quel tanto di bene che, col divino aiuto, faremo qui, ne faremo parte a tutti, ma specialmente a voi, o nostri Benefattori e Benefattrici. Con i miei ricevete i rispettosi saluti, pieni di gratitudine, di tutti questi nostri Missionari, i quali sempre vi ricordano e pregano per voi”. In occasione di questa Giornata Mondiale per il Malato, memoria della Madonna di Lourdes, dal Centro “Mater Dei” di Tortona collocato sotto il manto di Maria Regina della Guardia, ci viene proposta una testimonianza di un ospite, la sig.ra Meardi Giuseppina, che per buona parte della sua vita ha prestato il suo generoso e totale servizio alla Chiesa e in particolare ai sacerdoti di Molino dei Torti (AL) paese molto caro a Don Orione. Ella ci racconta la sua esperienza dei pellegrinaggi a Lourdes e della straordinaria potenza della carità di Don Orione.  L’augurio che vogliamo farci in questa giornata è che queste parole di Don Orione e la testimonianza dei nostri fratelli e sorelle possano rimanere impresse e scolpite per sempre nel nostro cuore! La Vergine Maria aiuti le persone ammalate a vivere la propria sofferenza in comunione con il Signore Gesù, e sostenga coloro che di essi si prendono cura.

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