2017_ott_9_COPPARO_FOTO_ingresso don Panzeri_do__ (19)Domenica 8 ottobre, nella Chiesa dei “Santi Pietro e Paolo” in Copparo, ha fatto il suo solenne ingresso l’arciprete Don Daniele Panzeri, sacerdote dell’Opera Don Orione. Erano presenti il direttore provinciale Don Aurelio Fusi, l’economo Don Walter Groppello, i sacerdoti della comunità e i cari amici Don Renzo Vanoi rettore del Santuario di Tortona e Don Paolo Clerici della comunità di Roma Monte Mario, incaricato della casa di Monte Verde e del Gruppo Studi Orionini. Seduti in prima fila i genitori di don Daniele, i parenti e tanti amici provenienti dal suo paese natale Broncio, da Marghera, Tortona, Roma; non da ultimi per importanza tanti parrocchiani che hanno voluto accogliere il suo nuovo pastore. La liturgia è stata animata dalla corale parrocchiale.

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OMELIA (Don Daniele Panzeri)

SALUTO (Don Aurelio Fusi)

2017_ott_9_COPPARO_FOTO_ingresso don Panzeri_do__ (21)Narrerò tutte le tue meraviglie Signore“; è la frase che Don Daniele ha scelto per il suo stemma arcipretale nel quale è raffigurato tutto il suo sacerdozio che si protrae nell’azione pastorale che vuole essere quella, come ha detto a conclusione dell’omelia, di “guidare, custodire e far progredire la Chiesa di Dio in Copparo”. Sul sagrato della parrocchia il primo cittadino a nome di tutti ha rivolto il saluto di benvenuto a Don Daniele nel quale ha sottolineato quanto sia importante la collaborazione tra la Chiesa e la parte civile del paese, quanto sia fondamentale la formazione dei giovani. Insieme hanno poi compiuto il gesto di “aprire le porte della Chiesa”, un gesto che è subito “risposta pratica” di Don Daniele all’invito del sindaco, ovvero quella di camminare insieme per costruire il bene com2017_ott_9_COPPARO_FOTO_ingresso don Panzeri_do__ (5)une. Dopo i riti esplicativi introdotti dal vicario foraneo Don Giovanni Pisa, Don Daniele ha preso possesso della sede presiedendo la solenne celebrazione eucaristica. Nell’omelia dopo i ringraziamenti a tutti i presenti, a subito tratto dalla prima lettura un primo pensiero: “La vigna é del Signore! e quindi sono consapevole che se ci ha dato di stare qui tutti insieme oggi é perché in qualche modo Lui l’ha voluto e ha un disegno e un progetto per tutti noi che ci sarà svelato durante questo tratto di strada che percorreremo insieme e sarà la provvidenza a guidarci”. Un secondo pensiero/ricordo è rivolto al parroco del suo paese natale, don Giovanni. “Nel suo testamento spirituale ha lasciato scritto:Se la mia vita offerta in sacrificio può essere utile a qualcosa: eccola ! …dammi forza e gioia nel riprendere da capo ogni giorno e nel perseverare. Per questo vorrei che molti si donassero totalmente a te. Non mi vorrai dare la gioia di sapere che uno dei miei prenderà il posto lasciato da me con la mia morte?’. Lui é andato al Padre e oggi io divento parroco: una mano dal cielo, un progetto di Dio realizzato”. Al termine della celebrazione, dopo i saluti da parte dei rappresentanti della comunità parrocchiale ed amici, ha preso la parola il direttore provinciale Don 2017_ott_9_COPPARO_FOTO_ingresso don Panzeri_do__ (15)Aurelio Fusi, il quale ha consegnato spiritualmente a Don Daniele due icone. La prima raffigura il Re Davide. “Il Signore guardando al tuo cuore avrà sicuramente letto e trovato qualche caratteristica che noi non possediamo e per questa ragione ha deciso tramite i superiori di eleggerti come il ‘suo diletto’ nella vigna di Copparo. Questa bella figura, ti possa illuminare ed incoraggiare e ricordati, soprattutto nei momenti delle difficoltà, che sei stato e sei il diletto del Signore. La seconda icona raffigura Don Orione. “Ti consegno la foto di don Orione circondato da un gruppo di ragazzi orfani del terremoto di Avezzano. Gli occhi di quei ragazzi sono occhi innocenti, gli occhi di Don Orione brillano di quella innocentezza esattamente come la loro. Intendo dire che ti è stato ricordato nelle preghiere che tu possa essere sempre in questa comunità l’uomo del Signore. 2017_ott_9_COPPARO_FOTO_ingresso don Panzeri_do__ (4)Ne sono sicuro che la caratteristica fondamentale di colui che rappresenta il Signore è questa luce che devi far brillare nei tuoi occhi, nel tuo sguardo, nei tuoi atteggiamenti, frutto di una continua ricerca del Signore. Ti chiedo di guardare il tuo popolo con questi occhi pieni dell’amore del Signore che possono accogliere, dare calore e conforto a tutti”. Ha terminato poi con una connotazione per tutti i membri di questa comunità: “Questa comunità di Copparo è eterogenea nei suoi ministri: Don Daniele ci ricorda che vuole fare tante cose, Don Julien la missionarietà, Don Francesco la preghiera, dimensione mistica che non può ovviamente mancare nella vita cristiana”. Don Daniele nel pomeriggio con il Santissimo Sacramento, è “uscito di sacristia” come invita Papa Francesco e ha esteso la benedizione ha tutto il paese, segno e vincolo di unità. L’augurio più bello da oggi in poi, sarà sicuramente la vicinanza nella preghiera perché il suo ministero possa portare frutti in abbondanza attraverso le sue mani unte dal sacro crisma che l’hanno consacrato sacerdote per sempre “per portare tutte le anime a Cristo”.

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