slide-quaresimali-5Gesù è la risurrezione

Mercoledì 5 aprile 2017, presso la Cattedrale di Tortona, il vescovo Mons. Vittorio Viola ha predicato il quinto quaresimale sul Vangelo ascoltato domenica scorsa che narrava la risurrezione di Lazzaro. Dopo la lettura della Parola “che ci fa sempre bene riascoltarla perché ha una forza alla quale bisogna esporsi”, il vescovo ha sottolineato alcuni punti fondamentali tratti da questo episodio che il ciclo festivo di quest’anno ci ha proposto dopo la samaritana e il cieco nato ed ora siamo ormai alle porte di Gerusalemme e più precisamente “dentro la tomba di Lazzaro, solo in questo luogo possiamo comprendere questo gesto compiuto da Gesù”.

ASCOLTA L’AUDIO DELLA CATECHESI (Mons. VIOLA)

  •  Gesù ama stare con i suoi, Betania è il luogo dove viene accolto.

Ci sono una serie di dialoghi con Gesù, il primo con i suoi: Marta e Maria fanno arrivare a Gesù la notizia della morte di Lazzaro, il loro fratello, che Gesù amava. La casa di Betania è un luogo dove Gesù ha sempre trovato conforto, un luogo sicuro, casa di amici dove poteva stare nella certezza di essere accolto. Un bisogno umano per sentirsi a casa, per il Figlio dell’uomo che non ha dove posare il capo! Di fronte alla notizia di questa morte ha una reazione che i suoi non comprendono, dice subito una parola su questa malattia: è una malattia per la gloria di Dio”.

  •  Un rimprovero di Marta che riceve una risposta di fede e di credo nella risurrezione.

 “Gesù si presenta il quarto giorno e Marta lo rimprovera subito di questo ritardo (cfr. …se tu fossi stato qui mio fratello non sarebbe morto) malgrado una sua dimensione di fede quando gli dice che Egli è il Cristo difronte alla Sua risurrezione dicendo di credere, ma Gesù puntualizza tutte le sue risposte, c’è sempre un percorso della nostra fede. Egli chiede a Marta di confrontarsi con il fatto che Lui è la risurrezione ed è lì presente davanti a Lei dove senti che la questione di credere che la risurrezione di suo fratello Lazzaro, morto da quattro giorni, sta davanti a lei, è la sua persona. Non è un concetto la risurrezione, è la persona di Gesù. Credere nella risurrezione vuol dire accogliere la persona di Gesù come Marta e Maria hanno fatto tante volte nella loro casa”.

  •  Ostilità e mancanza di fede attorno Gesù

Attorno a Gesù nonostante le amicizie, cresce anche un ostilità, i suoi sono lì con l’inconsapevolezza di chi è partito sapendo che rischiava non capendo perché Gesù si sia mosso così tardi in Giudea. I Giudei anche loro lo rimproverano perché poteva evitare che il suo amico morisse. Senti che è tutto un lasciare solo Gesù difronte alla morte di Lazzaro. Il verso che viene usato – si commosse – è come se si indignasse per questa loro mancanza di fede”.

  •  Rivolto al Padre ad alta voce per farsi sentire dai presenti

Gesù rendendo grazie al Padre per averlo ascoltato, sembra voler far sentire a tutti quella mancanza di fede attorno a Lui perché tutti credano che Lui l’ha mandato. E poi comanda a Lazzaro di venire fuori dal regno dei morti e il secondo ordine di liberarlo e lasciarlo andare: era tutto scritto nel suo nome (Lazzaro =Dio aiuta). Dopo questo, qualcuno crede, ma i capi del popolo precipitano nel rifiuto di Gesù, era troppo dopo le guarigioni anche questa risurrezione di un morto”.

Alcuni interrogativi per interiorizzare cosa ci vuole dire a noi questa Parola:

  • L’amore di Dio non si contraddice, è stabile.
  • Dio è buono, dobbiamo essere testimoni della sua sofferenza
  • La “morte che emana odore” è quella dei nostri peccati che dobbiamo cercare di tirar fuori perché la Pasqua è alle porte

 

Signore concedici questa visione, questa comprensione, fa che non ti resistiamo e non ostacoliamo la tua azione. Permettici di vedere dentro le nostre morti, dentro il nostro peccato: il luogo dove tu puoi manifestare la tua gloria. Fa che non ti accusiamo, che non ti deridiamo, facci tuoi testimoni capaci di dirti che tu sei molto buono Signore.

GUARDA IL VIDEO (Radio PNR)

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