MdG e Viola tocca il piedeAd un mese dall’inizio della Novena alla Festa Madonna della Guardia (29 agosto), pubblichiamo il saluto del Rettore ai fedeli devoti e pellegrini che comparirà nell’editoriale del giornalino disponibile in Santuario tra pochi giorni.

2015_Madonna della Guardia_PROGRAMMA Novena e Festa

LA SEMPLICITA’ DEL CUORE

Cari amici e fedeli devoti della Madonna, un saluto e un augurio di bene! 

A volte mi capita di vedere dei giovani genitori che entrano in santuario con i loro figli e li portano su al tempietto, fino a toccare il piede di Maria. E’ un bel gesto, probabilmente chiedono  a Maria aiuto e protezione per i loro piccoli. In questi bimbi vedi la spontaneità e la bellezza di un incontro, semplice e profondo. 

Sì perché il rapporto, vero,  concreto che i bambini hanno con il “soprannaturale” è dentro di loro. C’è un’affinità speciale tra il cuore dei piccoli e quello di Dio,una capacità di percezione e accoglienza del divino che possiamo definire “naturale”. Probabilmente per la purezza interiore che hanno ancora e che ancora è capace di sentire la presenza di Dio nell’anima. E poi, c’è questa semplicità di espressione per cui i bambini non si “vergognano” di  mostrare i loro sentimenti.  Amano?  Hanno bisogno di qualcosa? Hanno fiducia? Te lo fanno capire. Il toccare il piede di Maria, mandarle un bacio, attraverso l’accompagnamento dei genitori vuole esprimere ciò che gli sta a cuore, per raccomandarsi a lei per fare una preghiera che, senza tanti giri di parole, va sicuramente dritta al cuore della madre. Papa Francesco nel suo messaggio, per la giornata mondiale delle comunicazioni, ricorda che, così come in famiglia si impara la lingua materna, sempre in famiglia “si trasmette quella forma fondamentale di comunicazione che è la preghiera”.  Possiamo dire che è in famiglia dove il bambino impara a dare voce al suo rapporto con Dio. Da qui l’importanza di favorire nei piccoli questa dimensione così importante della vita. La novena alla Madonna della Guardia che inizierà il 20 agosto può essere una buona occasione, anche per noi grandi, per riscoprire il dono di un rapporto familiare con il Signore, per ritornare a quella semplicità di espressione che dice fiducia totale. E ricordare Maria nel mese di agosto vuol dire credere nella maternità che Dio Padre le ha offerto affinché il figlio diventasse uomo, e affinché ognuno di noi, possa contare su di lei, per essere a sua volta, veri uomini e vere donne.

Ave Maria e avanti!

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